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L’Ordine dei Nove Angoli (ONA, O9A)

 

Contenuti

Fondamenti O9A

Una Breve Guida alla Filosofia Esoterica dell’Ordine dei Nove Angoli

L’Ordine dei Nove Angoli  – Proemio per Novizi

Proemio O9A: Un’Introduzione all’Ordine dei Nove Angoli

Una Visione dall’Interno dell’Ordine dei Nove Angoli

Esoterismo O9A: Una Comprensione Iniziatica

Il Misticismo Pagano dell’O9A

Nel Nome dell’Ordine dei Nove Angoli

Noi, Il Difficile ONA

Il Codice d’Onore di Appartenenza

Un Promemoria

Misticismo nel 21° Secolo – L’Ordine dei Nove Angoli

 

 

Fondamenti ONA

La Tradizione Sinistramente-Numinosa

  1. L’Ordine dei Nove Angoli (O9A, ONA) è una tradizione mistica sinistramente-numinosa: non è adesso e non è mai stato strettamente satanista o strettamente della Via di Mano Sinistra, ma usa il satanismo e la Via di Mano Sinistra come forme causali; cioè, come tecniche/esperienze/ordalie/sfide (amorali e non) in un anados personale decennale, per produrre nell’iniziato pathei-mathos sia esoterico che exoterico, pathei-mathos che è l’inizio della saggezza.

    Il tipo estremo di “satanismo” propugnato dall’O9A è – per gli iniziati dell’O9A – soltanto una parte dell’aspetto “sinistro” della tradizione sinistramente-numinosa: un pathei-mathos necessario e da noviziato, un moderno “rito di passaggio”.

  2. L’Ordine dei Nove Angoli è una guida a quell’enantiodromia personale (quel cambiamento alchemico interno) che può derivare da un pathei-mathos consapevole e deliberato: da un apprendimento pratico che è e deve essere (data la nostra immutata physis – la nostra fitrah – come esseri umani) sia “sinistro” che “numinoso” e sia esoterico (occulto) che exoterico (exeatico, antinomico).

  3. Essere O9A – appartenere all’O9A – significa sia:

    1. utilizzare la filosofia esoterica dell’O9A e una o più delle sue prassi come guide per ottenere quell’enantiodromia personale; che

    2. accettare e vivere secondo il logos dell’O9A, dal momento che il logos è la percezione (ndt, perceiveration) unica che differenzia l’O9A da altri gruppi occulti passati e presenti; logos che presenzia l’essenza, l’ethos, dell’O9A.

  4. Il logos dell’O9A è manifesto esotericamente come una particolare physis: cioè, è manifesto in una particolare weltanschauung (pagana) ed in un particolare carattere personale.

  5. Il logos dell’O9A è manifesto exotericamente nel codice d’onore di appartenenza dell’O9A. Poiché quel codice incarna – così come il vivere attraverso quel codice può sviluppare nell’individuo – sia una comprensione/gnosi pagana, che il carattere O9A necessario.

La Natura della Realtà

Per quanto riguarda la natura della Realtà, la percezione e la comprensione, che gli iniziati della tradizione mistica dell’O9A scoprono personalmente, tramite il loro anados, vi sono:

  1. la natura di nexion (causale-acausale) della nostra physis umana;

  2. il potenziale di cui, come individui, siamo in possesso, per evolvere consapevolmente la nostra physis individuale;

  3. l’unità – il mundus, l’Essere – al di là degli opposti apparenti di “sinistro” e “numinoso”, di causale/acausale, di maschile/muliebre, un’unità indescrivibile con il linguaggio ordinario ma comprensibile con i linguaggi esoterici e con un particolare modo di vivere;

  4. la natura transitoria, temporale, di tutte le astrazioni, ideazioni e ideologie causali fabbricate dall’uomo;

  5. un’esistenza acausale raggiungibile al di là della nostra morte fisica.

Filosofia Occulta

La base della filosofia occulta (esoterica) dell’O9A è l’assioma di causale-acausale, di noi stessi – che in virtù della nostra coscienza – siamo un nexion (nesso) tra l’essere causale e l’essere acausale.

Uno degli assiomi della filosofia occulta dell’O9A è che è possibile comprendere il regno dell’acausale (regno che comprende ma non si limita al soprannaturale) soltanto utilizzando la nostra facoltà umana (per lo più latente) dell’empatia – del sapere empatico privo di parole – e sviluppando nuove facoltà, come il “pensiero-acausale” e questo può essere sviluppato con tecniche esoteriche come Il Gioco Stellare; quel “gioco” tridimensionale che consiste di sette tavole – disposte come un Albero del Wyrd settenario – con un totale di 308 quadrati e 81 pezzi per “giocatore”.

Prassi Occulte

Le tre prassi occulte – tecniche/esperienze/ordalie/sfide – dell’O9A, sono il mezzo con cui l’iniziato può acquisire consapevolmente il pathei mathos esoterico ed exoterico necessario. Le tre prassi sono:

  • L’ermetica Settuplice Via iniziatica

  • La Via del Drecc e del Niner

  • La Via del Rounwytha

Un Labirinto Labirintico

Fin dai suoi inizi nei primi anni ’70, l’Ordine dei Nove Angoli ha avuto, abbastanza intenzionalmente, un nucleo interno oscurato da vari strati esterni. Così il suo aspetto exoterico, esterno, non riflette necessariamente la sua essenza esoterica; aspetto exoterico che serve ed è servito ad uno scopo particolare e pratico. Per accedere al nucleo interno, un individuo deve farsi strada attraverso gli strati esterni che, insieme, formano un labirinto.

ONA

(Trad. Secuntra Nexion, ONA)

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Una Breve Guida alla Filosofia Esoterica

dell’Ordine dei Nove Angoli

L’ONA ha una propria e unica Filosofia esoterica ed un proprio Modo di Vivere unico e sinistro – questo Modo di Vivere può essere considerato la prassi dell’ONA, o come gli individui dell’ONA vivono e implementano il nostro modo di vivere sinistro e come diventano, sono o appartengono all’ONA.

La Filosofia Esoterica dell’ONA

La Filosofia esoterica dell’ONA è conosciuta sotto diversi nomi, tra cui ci sono La Tradizione Oscura, La Tradizione Sinistra e La Via Sinistra, e i principi fondamentali di questa Filosofia esoterica sono:

  1. che il Cosmo consiste di un continuum causale [un Universo causale] e un continuum acausale [un Universo acausale], con esseri viventi, di varie specie, esistenti sia nel nostro continuum causale che nel continuum acausale;

  2. che esistono due tipi di esseri causali [viventi e non viventi], differenziati dal fatto che questi tipi di esseri causali possiedano o manifestino, oppure no, ciò che è chiamata energia acausale;

  3. che l’energia acausale – dal continuum acausale – è ciò che anima tutta la vita nel continuum causale;

  4. che tutti gli esseri viventi nel continuum causale sono un nexion – una connessione – tra il causale e l’acausale;

  5. più la vita causale è complessa e più è organizzata, più l’energia acausale è presenziata in quella vita;

  6. la nostra coscienza, come esseri umani, è un mezzo attraverso il quale possiamo accedere al nexion che noi siamo per l’acausale, e un mezzo mediante il quale possiamo formare, o modellare, la nostra energia acausale;

  7. noi possediamo l’abilità – il modo, il mezzo – di ottenere per noi stessi più energia acausale, di evolvere e quindi aumentare la nostra energia acausale e quindi di trascendere per vivere nel continuum acausale;

Quindi, la Tradizione Oscura dell’ONA ha la propria ontologia, le proprie teorie etiche, la propria epistemologia e la propria prassi, che derivano dall’ontologia del causale e dell’acausale e dalla nostra natura come esseri umani, che è parte di noi, essendo nexion per il continuum acausale.

La Natura del Causale e dell’Acausale

  1. Il causale, o universo fenomenico o fisico, può essere descritto – o rappresentato – dalla geometria causale tridimensionale dello Spazio causale e da una dimensione di Tempo causale lineare.

  2. L’universo acausale può essere descritto – o rappresentato – da uno Spazio acausale di n dimensioni acausali, e un Tempo acausale, non lineare, di n dimensioni, dove n è attualmente sconosciuto ma è maggiore di tre e meno o uguale a infinito.

L’universo causale è il regno della materia/energia causale, e l’universo acausale è il regno della materia/energia acausale.

L’universo causale è attualmente descritto dalle scienze causali come la Fisica, la Chimica e l’Astronomia. L’universo acausale può essere descritto da una nuova scienza basata sulla nuova Fisica dell’energia acausale e quindi su una nuova geometria acausale, basata su una nuova metrica Spazio-Tempo acausale di n dimensioni acausali e anche un Tempo acausale di n dimensioni.

Inoltre, i nexion per l’acausale, dal nostro Universo causale, sono di due tipi:

  1. nexion fisici, dove una specifica regione o uno specifico luogo nello Spazio-Tempo si interseca o è unita con lo Spazio-Tempo acausale; e

  2. nexion viventi (organici), dove l’energia acausale dall’acausale si manifesta all’interno e quindi anima un essere vivente causale.

La Filosofia Esoterica dell’ONA quindi, quando è vista convenzionalmente, è una filosofia nuova e razionale.

La Prassi Esoterica dell’ONA

Essenzialmente, la nostra prassi consiste di:

  1. Tribù Sinistre (guerriere) – coloro che vivono direttamente e presenziano direttamente il nostro Modo di Vivere Sinistro;

  2. Nexion Tradizionali – composti da coloro che intraprendono la nostra Settuplice Via Sinistra nella maniera tradizionale del ricercatore della Via della Mano Sinistra, tramite Rituali del Grado, Ruoli di Comprensione e magia pratica della Via della Mano Sinistra;

  3. Èmpati Sinistri (di cui il Rounwytha è un esempio) e scienziati esoterici che studiano e cercano conoscenza dell’acausale.

I nostri obiettivi pratici più importanti e a lungo termine, sono creare una specie umana interamente nuova e più evoluta e per questa nuova specie umana esplorare e colonizzare i nostri sistemi stellari e di altre Galassie – per creare quindi un Imperium Galattico Oscuro. Questo richiederà anche lo sviluppo di una nuova tecnologia acausale, basata sulla Fisica dell’energia acausale.

Per di più, noi vediamo il collasso, la distruzione e la sostituzione di tutte le società esistenti (e mondane) – per mezzo delle nostre nuove società progressiste basate sulle nostre nuove tribù guerriere – come un preludio necessario a questo nostro obiettivo Galattico.

Pertanto, gli obiettivi immediati e intermedi del nostro Modo di Vivere sinistro sono:

  1. usare la nostra Tradizione Oscura per creare Adepti sinistri e, per un lungo periodo di Tempo causale, aiutare, accrescere e creare quella nuova e più evoluta specie umana di cui gli Adepti Sinistri genuini possono essere considerati esserne il fenotipo;

  2. usare la dialettica sinistra (e quindi la Magia Eonica e le Arti Sinistre genuine) per aiutare, accrescere e rendere possibili per gli esseri umani, tipi di società interamente nuove, ove queste nuove società sono basate su nuove tribù e su un modo di vivere tribale dove l’unica legge è quella dei nostri Guerrieri Oscuri, che è la Legge del Nume-Sinistro (si veda l’Appendice 1);

  3. aiutare, incoraggiare e realizzare – sia mediante mezzi pratici che esoterici (come la sovversione, la rivoluzione e la Stregoneria Oscura) – il crollo e la caduta delle società esistenti e quindi rimpiazzare la tirannia delle nazioni e degli Stati, e dei loro governi impersonali, con le nostre nuove società tribali e la nostra Legge del Nume-Sinistro.

Le Etiche Esoteriche dell’ONA

Le etiche dell’ONA sono basate sul nostro assioma che l’onore personale – ciò che noi intendiamo o ciò che noi chiamiamo, onore personale – esprime la nostra vera natura come esseri umani capaci di evolvere coscientemente sé stessi e il Cosmo. Quindi, l’onore personale – manifesto nella nostra Legge del Nume-Sinistro – è un mezzo per accedere all’energia acausale e un mezzo per cambiare ed evolvere noi stessi in modo naturale, coerente con la nostra vera natura e il nostro vero scopo; natura e scopo che è conoscere il nostro wyrd naturale, presenziare il nostro wyrd: partecipare, prendere parte, alla nostra evoluzione e a quella del Cosmo stesso.

Tutta l’evoluzione – cosciente e non – è oscuramente-numinosa; cioè, possiede o manifesta energia acausale in particolari modi, e l’onore personale, così come definito e così come manifesto nella nostra Legge del Nume-Sinistro, è un presenziamento di energia acausale, pratico, voluto ed evolutivo.

La nostra Legge del Nume-Sinistro è la nostra guida per il nostro comportamento personale e la nostra guida per come relazionarci e per come dovremmo trattare gli altri. Specifica il nostro tipo di legge e la natura della nostra giustizia, così come manifesta la natura, il carattere, di quelli della nostra razza: il Guerriero Oscuro, qualcuno che vive, e se necessario muore, per la Legge del Nume-Sinistro (Si veda la Nota 1).

Inoltre, la nostra Legge del Nume-Sinistro è manifesta – resa reale e pratica – per mezzo delle nostre tribù guerriere sinistre, poiché è per mezzo di queste tribù che noi possiamo venire a conoscenza e vivere il nostro wyrd: cioè,

  1. venire a scoprire la nostra vera natura, come esseri umani capaci di partecipare consapevolmente alla nostra evoluzione e a quella del Cosmo, e

  2. partecipare attivamente alla nostra evoluzione e a quella del Cosmo (Si veda l’Appendice 2).

L’Epistemologia Esoterica dell’ONA

L’epistemologia della Filosofia Esoterica dell’ONA afferma che ci sono due tipi distinti di sapere – causale e acausale – e che:

  1. la conoscenza del continuum causale può essere ottenuta con la Scienza causale che è basata sui seguenti fondamenti:

    1. l’universo causale e fenomenico esiste indipendentemente da noi e dalla nostra coscienza e quindi indipendentemente dai nostri sensi;

    2. la nostra limitata comprensione di questo “mondo esterno” causale dipende per la maggior parte dai nostri sensi – cioè, da ciò che possiamo vedere, sentire o toccare; cioè, da ciò che possiamo osservare o arrivare a conoscere tramite i nostri sensi e mediante esperimenti scientifici pratici;

    3. il ragionamento logico, o la ragione, è il mezzo di base per conoscere e comprendere questo “mondo esterno”;

    4. il cosmo è di per sé un ordine ragionato soggetto a leggi razionali;

    5. che, nelle spiegazioni concorrenti degli eventi o delle osservazioni, la spiegazione più semplice e più logica è da preferire.

  2. La conoscenza del continuum acausale può essere ottenuta

    1. sviluppando una nuova Scienza di Fisica acausale, basata su una comprensione dell’energia acausale;

    2. sviluppando ed evolvendo le nostre facoltà latenti, come quella dell’empatia-oscura;

    3. venendo a conoscenza, e interagendo, con questi esseri viventi acausali così come possono manifestarsi – nel nostro continuum causale; e

    4. mediante cose come sviluppare una tecnologia nuova e acausale e quindi esplorando i regni dell’acausale stesso.

Secondo la nostra epistemologia esoterica:

  1. Il sapere causale è ciò che deriva dalle Filosofie razionali basate sul causale e dalle Scienze causali come la Fisica, e questo tipo di sapere è basato essenzialmente sulla causa ed effetto fisica (nel caso delle Scienze causali) o sulla causa ed effetto astratta (nel caso delle Filosofie causali).

    Quindi, il tipo di sapere causale che è la preoccupazione dell’epistemologia causale è limitato e deriva dall’ipotizzare astrazioni causali e dal proiettare quindi queste astrazioni sulle cose (sugli esseri causali, viventi e non viventi). Cioè, questo tipo di sapere causale contrassegna le cose e gli esseri causali mediante queste astrazioni causali. Ci sono quindi le ipotesi di conoscere e/o di aver compreso o avere una comprensione di queste cose e di questi esseri causali (Si veda la Nota 2).

    Secondo la Filosofia Esoterica dell’ONA, l’errore di tutte le Filosofie convenzionali è che esse applicano, o tentano di applicare, una percezione puramente causale – basata su una causa ed effetto lineare – e astrazioni causali senza vita, agli esseri viventi, come noi stessi. Questo tipo causale di sapere è quindi non-numinoso (cioè privo di o senza energia acausale).

  2. Il sapere acausale è ciò che deriva da

    1. apprendere l’essenza acausale degli esseri viventi causali;

    2. uno studio della natura dell’energia acausale e della natura dell’Universo acausale stesso mediante lo sviluppo di nuove scienze e tecnologie acausali; e

    3. apprendendo e venendo a conoscenza (interagendo con) di quegli esseri viventi acausali di cui siamo attualmente consapevoli, o di cui possiamo prendere coscienza nel nostro attuale stato di evoluzione umana.

      L’essenza acausale – l’energia acausale – degli esseri viventi causali può essere appresa, da noi esseri umani, per mezzo delle nostre facoltà latenti, come con ciò che chiamiamo empatia-oscura (o sinistra).

      Le nostre tradizionali Arti Oscure esoteriche sono un mezzo con cui possiamo venire a conoscenza e interagire con questi esseri viventi acausali, così come possono manifestarsi – o che la tradizione esoterica afferma si siano manifestati – nel nostro continuum causale.

      La nostra stessa evoluzione, come esseri umani – in termini di coscienza, comprensione e conoscenza – risulta dall’energia acausale e da noi che accediamo a tale energia acausale in particolari modi.

      Secondo la Filosofia Esoterica dell’ONA, quelle cose, e/o quelle creazioni delle nostre Arti causali – come la musica – che sentiamo siano numinose o che veniamo a conoscere come tali, sono semplicemente un presenziamento dell’energia acausale per mezzo di un nexion e quindi possono essere considerate un tipo di accenno dell’acausale – della vita lì e della stessa natura del continuum acausale. Cioè, tali opere numinose delle Arti convenzionali sono state spesso un mezzo con cui:

      1. alcuni esseri umani (attraverso le loro creazioni artistiche o attraverso la loro interpretazione di tali creazioni, le proprie o di altri) possono accedere o presenziare una certa energia acausale; e

      2. dove coloro che vengono colpiti da tali opere d’Arte numinose, raggiungono o possono raggiungere un qualche accenno dell’acausale. Questo si applica anche alle opere genuine di Stregoneria Oscura.

Siamo Come Siamo

La Filosofia Esoterica dell’ONA è semplicemente un mezzo; un mezzo pratico ed effettivo per cambiare, evolvere, noi stessi e le nostre società; per manifestare, presenziare, il nostro wyrd – cioè, per conoscere, accettare, vivere, il nostro rapporto naturale e corretto con il Cosmo, sia con l’Universo causale che con l’Universo acausale e gli esseri viventi che esistono in entrambi. Questo nostro wyrd è manifesto in maniera più evidente, in un modo pratico, attraverso le nostre tribù sinistre e la nostra Legge del Nume Sinistro.

L’ONA non è interessato a fare proseliti, a convertire , o a tentare di persuadere gli altri ad adottare il nostro Modo di Vivere sinistro – attraverso la discussione o il dibattito o contrastando le distorsioni e le bugie su di noi. Siamo come siamo, rappresentando così come facciamo un nuovo tipo specifico, una nuova razza, di esseri umani, una nuova e specifica famiglia tribale di esseri umani in espansione. La nostra Via è la via pratica degli atti, di vivere il nostro Modo di Vivere oscuramente-numinoso; di aumentare attraverso il successo delle nostre tribù, attraverso l’attirare altri del nostro genere a noi e attraverso altri che sono personalmente ispirati dal nostro esempio, dal nostro successo.

ONA, 121 Anno di Fayen

(Trad. Secuntra Nexion, ONA)

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L’Ordine dei Nove Angoli – Proemio per Novizi

  1. L’essenza dell’Ordine dei Nove Angoli (ONA, O9A) è il cambiamento interno (“alchemico”) dell’individuo, su base individuale, seguito dallo sviluppo del loro carattere personale, dall’autocomprensione e dall’acquisizione di particolari capacità e abilità esoteriche ed exoteriche.

  2. La base di questo cambiamento, sviluppo, acquisizione e autocomprensione è l’esperienza pratica exeatica – cioè, il vivere exeatico e necessariamente sia exoterico che esoterico – e l’apprendimento e la conoscenza (il pathei-mathos) sempre individuale che risulta da questo vivere exeatico. Questa conoscenza e apprendimento individuale è la creazione dell’Adepto e l’inizio della saggezza.

  3. Una parte essenziale del vivere exeatico è il fissare obiettivi fisici difficili e impegnativi, intraprendere sfide pericolose e lo sforzarsi per realizzare questi obiettivi e queste sfide. Un’altra parte, per l’individuo, è andare oltre, trasgredire i limiti (i confini, le convenzioni, le leggi) imposti e prescritti dalla società o dalle società dell’era in cui l’individuo vive e la cui trasgressione spesso comporta che l’individuo sia o diventi un “eretico” o un “fuorilegge” o un “rivoluzionario” o un dissidente o un “criminale”. Una forma “eretica” (o ruolo) a volte usato nelle attuali e passate società Occidentali è quello del “satanismo” (per come l’O9A intende e pratica il satanismo). Un altro è “l’estremismo” politico e/o religioso.

  4. Spetta ad ogni individuo decidere da sé la via e i mezzi dell’esperienza pratica exeatica, anche se una via di esperienza esoterica ed exeatica che l’individuo può scegliere e che si è dimostrata utile per altri nel corso di diversi decenni, è la “settuplice via” con il suo dichiarato occultismo, le sue tecniche di un “nexion di gruppo”, de Il Gioco Stellare, dei Ruoli di Comprensione e dei rituali del grado come il rito di base di Adepto Interno dove l’individuo vive da solo in isolamento rurale per circa tre mesi. Un modo di vivere exeatico è quello del “Drecc” dove c’è una vita antagonistica vissuta secondo il Codice d’Onore di Appartenenza dell’O9A.

ONA

(Trad. Secuntra Nexion, ONA)

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Proemio O9A

Un’Introduzione all’Ordine dei Nove Angoli

(Una Guida per Neofiti)

L’Ordine dei Nove Angoli – ONA, O9A – è un’associazione, una società di individui e gruppi che hanno certi scopi e obiettivi in comune, che condividono un ethos simile, e che perseguono o che intendono perseguire certi distinti modi di vivere. Questa società è un collettivo: cioè, l’autorità risiede negli individui che compongono la società, non in qualche leader o rappresentante(i), né in qualche dogma o ideologia o in qualche “rivelazione”, e ove gli individui cooperano liberamente insieme nel perseguimento dei loro scopi e obiettivi condivisi.

Quindi, l’Ordine dei Nove Angoli è questo collettivo vivente: la società formata dai suoi membri, ove un individuo diventa un membro della nostra società ONA quando risuona con il nostro ethos, quando concorda con i nostri scopi e obiettivi, e quando persegue o ha intenzione di perseguire i nostri distinti modi di vivere.

L’ethos dell’ONA che noi condividiamo è espresso in tre cose essenziali:

  1. in ciò che noi chiamiamo il nostro codice d’onore di appartenenza;

  2. nella nostra accettazione che è il giudizio personale, l’esperienza, la libera scelta, di ogni individuo, che è umana ed importante e non l’adesione a qualche standard, a qualche regola, a qualche dogma, a qualche morale, di qualcun altro; ove questo giudizio personale sostituisce la dipendenza dal giudizio di altri e la dipendenza dal giudizio di una qualche autorità sovrapersonale esterna;

  3. nella nostra accettazione che è principalmente attraverso il pathei-mathos [imparando dalla diretta esperienza pratica, dalle sfide difficili e dai nostri errori] che noi acquisiamo il giudizio personale, la conoscenza e l’esperienza, necessari per liberarci veramente dai vincoli imposti dagli altri e imposti da una qualche autorità sovrapersonale esterna.

I nostri scopi e obiettivi condivisi sono liberare, cambiare ed evolvere noi stessi, così come esseri umani, e sostituire i sistemi di vita esistenti (la società convenzionale) con il processo naturale della nostra specie che vive questi nuovi modi di vivere, dato che sono coerenti con la nostra naturale ed evoluta natura umana.

I nostri distinti modi di vivere sorgono quando i membri della nostra società, a modo loro e secondo il proprio giudizio individuale e la propria esperienza, vivono secondo il codice d’onore di appartenenza, cercano di liberarsi dai vincoli dell’autorità sovrapersonale e intraprendono esperienza pratica diretta e sfide difficili, in quanto giudicano che possano aiutarli a raggiungere i loro scopi e obiettivi.

Quindi, i nostri modi di vivere sono manifesti negli stili di vita di coloro che individualmente, o come parte di una famiglia, vivono secondo il nostro codice d’onore e cercano di liberarsi, e manifesti anche nei nostri clan e tribù, in quanto la formazione di questi clan e di queste tribù è una conseguenza naturale di alcune persone dell’ONA che scelgono di vivere tra i loro simili in un modo coerente con l’onore di appartenenza.

Occultismo e L’ONA

L’ONA è un’associazione Occulta ed esoterica, poiché le Arti Esoteriche/Le Arti Oscure sono considerate sia un pathei-mathos pratico – cioè, un utile mezzo per liberare, cambiare ed evolvere noi stessi così come esseri umani – nonché un utile mezzo pratico per alcuni membri della nostra società, qualora dovessero sceglierlo, per disgregare e minare lo status quo; status quo che noi consideriamo sia dannoso a questa liberazione individuale, a questo cambiamento e a questa evoluzione.

Quindi, i membri dell’ONA possono impiegare Arti Esoteriche come l’Empatia-Esoterica, il Pensiero-Acausale, la Stregoneria (Esterna, Interna ed Eonica), La Settuplice Via e così via. La scelta di quale Arte Oscura o Arti usare – e se usare oppure no le Arti Oscure – è una scelta libera e personale di ogni membro.

In una certa misura, dunque, l’associazione ONA, è della Via della Mano Sinistra in quanto permette e incoraggia la scelta individuale, permette e incoraggia la sperimentazione individuale, la liberazione, il cambiamento e l’evoluzione, ed è amorale, non assegnando nessun valore morale o stima a nessun metodo o Arte Esoterica e non vietando nessuna azione, atto, esperienza o prassi.

Una particolare Arte Oscura impiegata da alcuni membri dell’ONA in passato, e da alcuni al momento, è il Satanismo, o piuttosto il Satanismo per come lo intendiamo noi.

Satanismo e L’ONA

In una certa misura – e per alcuni decenni – l’ethos e i metodi dell’ONA erano spesso manifesti esteriormente agli altri dal nostro Satanismo. Cioè, dagli individui e gruppi dell’ONA che agiscono o cercano di agire o percepiscono di agire come un satana [1] – essendo eretici, contraddittori, trickster, disgregativi, trasgredendo i confini, i limiti, le leggi, prodotte dai governi e dalle religioni stabilite; e praticando e indulgendo in blasfemi riti Occulti.

Ma questo satanismo non è adesso e non è mai stato l’essenza esoterica dell’ONA, anche se rimane una scelta – un modo utile e Occulto di pathei-mathos – per quei membri dell’ONA che desiderano utilizzarlo.

L’essenza esoterica dell’ONA era ed è manifesta nei nostri membri, e quindi è espressa dal nostro ethos, dai nostri scopi e obiettivi condivisi, e nei nostri modi di vivere, ognuno dei quali è stato descritto sopra. Un’espressione che noi usiamo per esprimere questa essenza esoterica è “emanazioni sinistre-numinose”.

Emanazioni Sinistre-Numinose

Il termine “nove angoli” – inteso esotericamente – è una comprensione del nexion (il presenziamento della Vita) che noi siamo, come individui, e quindi di come noi siamo equilibrati tra (una manifestazione di) sinistro e numinoso, acausale e causale.

L’associazione ONA è quindi una delle emanazioni sinistre-numinose: quelle che entrano nell’essere, e quelle che già sono. O, detto esotericamente, del pathei-mathos cumulato – della saggezza cumulata e dell’apprendimento – di coloro che hanno acquisito, attraverso l’esperienza e attraverso particolari modi di vivere e spesso per mezzo delle Arti Esoteriche, una prospettiva particolare riguardo la Vita, e quindi anche di coloro che utilizzano questo pathei-mathos cumulato come un’utile guida.

La prospettiva rivelata/raggiunta è di ciò che è stato nascosto da quelle che noi chiamiamo astrazioni causali e quindi dalla divisione delle “cose” (esistenti) in opposti e dal presunto conflitto di questi opposti, come la divisione in sinistro-numinoso, bene-male e così via.

Inoltre, è la prospettiva, la saggezza, acquisita da coloro che con modi pratici e durante periodi di Tempo causale, hanno sperimentato sia il sinistro che il numinoso e così disvelato e cominciato a vivere l’unità dietro la loro apparenza come opposti.

Tradizionalmente – e in termini esoterici della nostra Settuplice Via – questo era ed è la saggezza, l’apprendimento dall’esperienza, che un Maestro o una Maestra hanno acquisito come risultato della loro ricerca Occulta che dura decenni, del loro essere passati attraverso L’Abisso, ove questa Settuplice Via è quindi considerata come un mezzo pratico e molto efficace con cui ogni individuo possa raggiungere questa saggezza. Questa particolare prassi Occulta, tuttavia, non è il solo mezzo con cui questa saggezza possa essere acquisita.

È importante sottolineare che questa (nostra dell’ONA) prospettiva e saggezza – delle emanazioni sinistre-numinose – mostra le religioni e tutti gli –ismi e le –ologie (sia che si ritengano sociali o politici) per le illusorie e restrittive (e in molti casi tiranniche) astrazioni causali che sono.

Quindi, l’ONA, come un’associazione di individui che manifestano (presenziano) ciò che è sinistramente-numinoso e che cercano di sperimentare, apprendere, vivere, spostarsi da questi opposti apparenti, è uno dei mezzi con cui la saggezza può essere acquisita.

Anton Long, ONA

122 Anno di Fayen

(Trad. Secuntra Nexion, ONA)

 

Note

[1] Si veda, per esempio, il testo dell’ONA Il Geryne di Satana.

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Una Visione Dall’Interno dell’Ordine dei Nove Angoli

Dato il fraintendimento relativo all’Ordine dei Nove Angoli (O9A, ONA) che è stato così evidente negli ultimi anni (soprattutto su internet) sembra appropriato presentare una visione “dall’interno” dell’O9A. Così come qualcuno di recente ha spiegato:

La weltanschauung dell’Ordine dei Nove Angoli non era, come molti hanno ipotizzato, descritta completamente nei primi (anni ’80 e ’90) testi di Anton Long, come il Naos. Cioè, è stata ampiamente descritta solo da lui, in dettaglio e nella sua completezza, nel corso di un periodo di diversi decenni spesso come risultato delle proprie esperienze occulte ed exoteriche e soprattutto a causa del suo percorso lungo la settuplice via, da Adepto Interno alla fine degli anni ’70 sino all’Abisso nei primi anni ’90 e quindi, nella prima metà degli anni duemila, a Mago. Così molti dei primi testi contenevano semplicemente antiche tradizioni orali che ereditò, o le sue note teoriche sulla settuplice via che affinò, e la teoria dell’acausale che sviluppò.

Non vi è dunque – e forse intenzionalmente – nessuno libro definitivo o testo scritto da lui che descriva l’esoterismo dell’O9A (il misticismo e le prassi dell’O9A) in dettaglio, e quindi nessun ONA “vecchio, originale” degli anni ’80/’90 e nessun ONA “riformato, revisionista” degli anni duemila. C’è soltanto la weltanschauung occulta che ha descritto nei voluminosi scritti dagli anni ’70 sino al suo ritiro nel 2011; ammontare di scritti che deve essere letto per intero e (forse come era sua intenzione) considerato insieme al fine di comprendere […] quella weltanschauung occulta. Poiché, intesa correttamente, quella weltanschauung occulta – proprio come l’O9A – è soltanto il particolare percorso occulto che Anton Long ha sviluppato combinando le tradizioni occulte orali che ha ereditato con il pathei-mathos che è derivato dalla sua (ancora unica) ricerca occulta ‘sinistramente-numinosa’ lunga quasi cinque decenni.” Fonte: Esoterismo dell’O9A, Una Comprensione Iniziatica

In altre parole, non è possibile separare l’Ordine dei Nove Angoli dalla vita “Faustiana” (sinistramente-numinosa) di Anton Long, poiché l’O9A è giusto la tradizione sinistra-numinosa che questi ha fondato. Cioè, l’O9A è

  1. la filosofia esoterica che ha sviluppato e descritto, basata sul misticismo classico (Greco-Romano) e sull’ermetismo Ellenico; e

  2. le prassi occulte che ha

    1. ereditato (come la Via Rounwytha) e

    2. sviluppato e descritto (come la Settuplice Via) come risultato del proprio anados e del proprio pathei-mathos;

  3. il suo logos unico, come Magus, manifesto esotericamente come una particolare physis – una particolare weltanschauung (pagana) e un particolare carattere personale – e manifesto exotericamente nel codice d’onore di appartenenza dell’O9A.

Oppure, detto in un altro modo, Anton Long come Magus metaforicamente è “ogni cosa O9A”, dal momento che l’O9A non è che la sua filosofia esoterica, il suo logos ed il pathei-mathos exoterico ed esoterico derivante dal proprio anados lungo la Settuplice Via, che lui stesso ha sviluppato

  1. da un antico prototipo ermetico (Greco-Romano), e

  2. dalle tradizioni pagane orali ereditate

Dal momento che ha costruito l’O9A con la propria vita sinistramente-numinosa, ove l’O9A, così per come esiste adesso, che è l’archetipo di questa vita sinistramente-numinosa, e quindi un mezzo, o una guida, per raggiungere la gnosi/saggezza.

Tutto il merito ai pochissimi, al di fuori dell’O9A, che l’hanno “risolto”; in primis accademici come Monette [1] e Senholt [2].

Il fatto che così tante persone per tanti anni abbiano frainteso l’O9A – e diffuso le loro incomprensioni attraverso il mezzo di internet – non è una sorpresa, visto che non hanno:

  1. una conoscenza del corpus completo dell’O9A e

  2. accesso alla tradizione orale dell’O9A (alle vecchie tradizioni occulte ereditate e al consiglio personale, alla conoscenza ed al pathei-mathos di AL).

Così queste persone hanno prodotto o hanno pontificato su versioni “collezione” dell’O9A: avendo preso un po’ da uno o due testi dellO9A e altri pezzi da alcuni altri testi dell’O9A.

Inoltre,

L’errore che alcuni hanno fatto, nei confronti degli assiomi exoterici come l’autorità del giudizio individuale è stato quello di credere o di dedurre che chiunque O9A possa o dovrebbe interpretare personalmente ‘ogni cosa O9A’ prima di aver acquisito la prospettiva eonica e la comprensione esoterica di un Adepto Interno e molto prima di aver acquisito tramite il pathei-mathos risultante da una fusione riuscita del sinistro con il numinoso, il giudizio individuale equilibrato necessario, e scoperto la saggezza che si trova all’interno ed al di là dell’Abisso”. Saggezza, Logos e L’O9A Interno.

In altre parole, questa interpretazione personale di “ogni cosa O9A” è la prerogativa di quegli Adepti Interni che avendo la necessaria esperienza sinistramente-numinosa che dura anni (e il conseguente pathei-mathos esoterico ed exoterico) sono passati con successo al di là dell’Abisso.

Raggiungere la fase di Adepto Interno richiede almeno cinque anni di sforzo ed esperienza, ove tale fase dura dai cinque agli undici anni, o più. Quindi, ci vuole un minimo di dieci anni prima che un individuo della nostra tradizione sia pronto per iniziare i preparativi necessari per tentare L’Abisso, durante i quali deve aver trascorso sei mesi nel selvaggio (per sviluppare la facoltà dell’Empatia Oscura); acquisito competenza nel Canto Esoterico (e quindi essere stato un cantore in un gruppo musicale esoterico); padroneggiato la forma avanzata del Gioco Stellare (e così aver sviluppato le basi del Pensiero Acausale); aver intrapreso la Cerimonia della Rievocazione con l’opfer finale; intrapreso diversi Ruoli di Comprensione impegnativi ciascuno della durata di un anno o più; organizzato e gestito un gruppo esoterico (un nexion) guadagnando così esperienza pratica nella Stregoneria Esterna, Interna ed Eonica; e così via.” Anton Long: I Metodi e La Tradizione della Settuplice Via

Dato che gli stessi preparativi per L’Abisso richiedono diversi anni, allora soltanto chi è stato O9A per almeno tredici anni – ipotizzando che il suo attraversamento dell’Abisso abbia avuto successo – avrà la conoscenza e l’esperienza per offrire un’interpretazione individuale di questioni O9A.

J77, O9A

Febbraio 2015 ev, v. 1.05

(Trad. Secuntra Nexion, ONA)

[1] Monette, Connell. Misticismo nel 21° Secolo, Sirius Academic Press, 2013. pp. 85–122. ISBN 9781940964003. Una bozza della seconda edizione riveduta (per la pubblicazione nel 2015) è disponibile qui – https://regardingdavidmyatt.files.wordpress.com/2014/11/o9a-monette-second-edition-v3.pdf

[2] Senholt, Jacob. Identità Segrete nella Tradizione Sinistra: Esoterismo Politico e la Convergenza dell’Islam Radicale, del Satanismo e del Nazionalsocialismo nell’Ordine dei Nove Angoli, nel Per Faxneld & Jesper Petersen (eds), Il Partito del Diavolo: Satanismo nella Modernità. Oxford University Press, 2012. ISBN 9780199779246

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Esoterismo O9A

Una Comprensione Iniziatica

Il termine “esoterismo O9A” si riferisce alla weltanschauung occulta [1] dell’Ordine dei Nove Angoli (O9A/ONA) così come sviluppata ed esposta dallo pseudonimo Anton Long in vari scritti tra gli anni ’70 e il 2011 [2] e quel particolare esoterismo comprende non solo una filosofia esoterica [3] ma anche pratici elementi artistici (ndt, artisements) [4] di “natura esoterica”, come l’apprendimento e la pratica di determinate abilità occulte e anche varie arti “oscure” o occulte. Tra le abilità occulte e le “arti oscure” dell’O9A [5] ci sono

  1. il pathei-mathos strutturato dell’anogenica Settuplice Via,

  2. la pratica stregoneria interna, esterna ed eonica,

  3. l’empatia acausale (o esoterica) e

  4. il pensiero acausale.

La comprensione Iniziatica dell’esoterismo dell’O9A è una particolare weltanschauung moderna e occulta che fonde aspetti di antico misticismo ermetico e certe tradizioni pagane, con un pathei-mathos personale exoterico ed esoterico. Esotericamente, questa weltanschauung occulta è un nuovo logos – cioè, una nuova percezione, un nuovo modo di vivere e un nuovo ethos – quella che il termine “il sinistramente-numinoso” descrive ragionevolmente bene, poiché è un equilibrio tra

  1. il precedente logos numinoso che divenne manifesto, oltre due millenni fa, nelle forme causali come lo gnosticismo e il Cristianesimo, con

  2. ciò che è sinistro (che è manifesto e si è manifestato in varie forme causali, come il satanismo tradizionale e l’antinomismo occulto),

ed il cui equilibrio, che implica vari mezzi pratici e quindi un pathei-mathos personale, consente in primis un ritorno all’Unità al di là di tutte le forme causali e quindi un’evoluzione consapevole di noi stessi, come individui.

Exotericamente, questo nuovo logos è manifesto – presenziato – da tre cose.

  1. Da una particolare comprensione della Realtà – e specialmente del soprannaturale, dell’occulto – evidente nell’ontologia del causale, dell’acausale e dell’energia acausale;

  2. dal codice d’onore di appartenenza (il codice etico dell’O9A); e

  3. dalla superiorità del pathei-mathos, con ogni individuo che impara dalle proprie esperienze; esperienze che sono o dovrebbero essere (al fine di coltivare la necessaria apprensione sinistramente-numinosa) sia exoteriche che occulte, e quindi per quanto riguarda l’individuo sia esterne che interne.

Quindi, in senso esoterico, l’Ordine dei Nove Angoli è un nuovo e distinto percorso o via esoterica, e una via segnata da un pathei-mathos esoterico cumulato (ancestrale) e cumulante (in via di sviluppo). Questo percorso esoterico

  1. presenta un particolare logos, e

  2. offre diverse prassi (derivate dall’esperienza personale e da un pathei-mathos ancestrale) in base alle quali gli individui possono coltivare e poi vivere un’apprensione sinistramente-numinosa.

Ecco perché “essere O9A” significa semplicemente vivere secondo il codice dell’O9A ed usare una o più prassi dell’O9A al fine di coltivare l’apprensione sinistramente-numinosa che è l’inizio della saggezza, ove la saggezza – intesa esotericamente – è un giudizio personale equilibrato insieme ad una particolare conoscenza acquisita di genere pagano, occulto, riguardante gli esseri viventi, la natura umana, la Natura, “i cieli” e l’ordine cosmico [6].

Inoltre, nella sua essenza questo percorso pratico o via dell’O9A, non è “satanico”, né una “via della mano sinistra” e né una “via della mano destra”, anche se ha elementi che potrebbero essere descritti con questi termini convenzionali. È solo diverso, unico, nuovo.

Un Labirinto Labirintico

Fin dai suoi inizi nei primi anni ’70, l’Ordine dei Nove Angoli ha avuto, abbastanza intenzionalmente, un nucleo interno oscurato da vari strati esterni. Quindi il suo aspetto exoterico, esterno, non necessariamente riflette la sua essenza esoterica; aspetto exoterico che serve ed è servito per uno scopo pratico e particolare

  1. generare interesse sia verso quell’aspetto esterno che verso l’essenza interna nascosta al suo interno, e

  2. presentare determinate – e a volte controverse, a volte contraddittorie – apprensioni esoteriche.

Per accedere al nucleo interno, un individuo deve farsi strada tra gli strati esterni che, insieme, formano un labirinto; un labirinto così labirintico che è facile per una persona confondersi, perdere la propria strada, o (più frequentemente) semplicemente rinunciare. Alcuni individui, tuttavia, ispirati (o ispirati nuovamente) dal mythos dell’O9A, hanno successo. Quindi, per ogni candidato – per ogni potenziale membro dell’appartenenza O9A – c’è una prova iniziale, che li porta a navigare il labirinto da soli, senza nessuna guida.

Quello che trovano – con lo sgomento di molti – non è nulla di misterioso o “satanico” o eccezionale o difficile da comprendere o addirittura veramente segreto. Poiché è solo

  1. un particolare misticismo pagano, e

  2. un particolare modo di vivere, e

  3. un viaggio occulto individuale (un anados) che durerà per diversi decenni,

e un viaggio e un modo di vivere che, se intrapresi, li porteranno dal “sinistro” verso il “numinoso” e da lì verso ciò che è al di là di quelle forme causali.

Dato che l’essenza di quel particolare misticismo pagano – dell’O9A – è l’apprensione di noi stessi come nexion, dell’energia acausale, della natura transitoria di tutte le forme/ideazioni causali [7], e di una possibile esistenza acausale (“immortale”) realizzata consapevolmente ed individualmente, oltre la nostra morte fisica (causale) senza nessuna causa o cause primarie precedentemente ipotizzate, tali come Theos, un theos, theoi, o qualche imperscrutabile meccanismo come il karma. Un’esistenza realizzabile, secondo questo particolare misticismo, con un anados individuale come la Settuplice Via [8] e/o vivendo secondo il codice dell’O9A, poiché un tale vivere presenzia all’interno dell’individuo l’energia acausale necessaria.

R. Parker, 2014

(Trad. Secuntra Nexion, ONA)

 

Note

[1] Il termine “occulto” viene utilizzato dall’O9A per fare riferimento a ciò che è “nascosto da una normale comprensione; interessato con il soprannaturale; astruso; misterioso; relativo a varie arti o abilità pratiche considerate implicare organismi – o considerate derivare da cause – di una natura misteriosa, o soprannaturale, o anoetica, o esoterica”.

[2] La weltanschauung dell’Ordine dei Nove Angoli non era, come molti hanno ipotizzato, descritta completamente nei primi (anni ’80 e ’90) testi di Anton Long, come il Naos. Cioè, è stata ampiamente descritta solo da lui, in dettaglio e nella sua completezza, nel corso di un periodo di diversi decenni spesso come risultato delle proprie esperienze occulte ed exoteriche e soprattutto a causa del suo percorso lungo la settuplice via, da Adepto Interno alla fine degli anni ’70 all’Abisso nei primi anni ’90 e quindi, nella prima metà degli anni duemila, a Mago. Così molti dei primi testi contenevano semplicemente antiche tradizioni orali che ereditò, o le sue note teoriche sulla settuplice via che affinò e la teoria dell’acausale che sviluppò.

Non vi è dunque – e forse intenzionalmente – nessuno libro definitivo o testo scritto da lui che descriva l’esoterismo dell’O9A (il misticismo e le prassi dell’O9A) in dettaglio, e quindi nessun ONA “vecchio, originale” degli anni ’80/’90 e nessun ONA “riformato, revisionista” degli anni duemila. C’è soltanto la weltanschauung occulta che ha descritto nei voluminosi scritti dagli anni ’70 sino al suo ritiro nel 2011; ammontare di scritti che deve essere letto per intero e (forse come era sua intenzione) considerato insieme al fine di comprendere appieno, e forse di interpretare personalmente, quella weltanschauung occulta. Poiché, intesa correttamente, quella weltanschauung occulta – proprio come l’O9A – è soltanto il particolare percorso occulto che Anton Long ha sviluppato combinando le tradizioni occulte orali che ha ereditato con il pathei-mathos che è derivato dalla sua (ancora unica) ricerca occulta ‘sinistramente-numinosa’ lunga quasi cinque decenni.

Quindi, l’O9A e l’esoterismo dell’O9A sono il Logos – “la parola” – di Anton Long il Mago.

[3] qv. R. Parker, La Filosofia Esoterica dell’Ordine dei Nove Angoli – UnIntroduzione, e-text, 2014. Il testo è compreso nella Guida Definitiva all’Ordine dei Nove Angoli (Quarta Edizione, 1383 pagine, pdf 54 Mb), 2014.

[4] La parola artisements/artizements deriva da artize – “praticare o avere una professione che comporta una particolare abilità o destrezza, in particolare quella di un artigiano” – e si riferisce alle competenze, arti, destrezza, o abilità che sono praticate da una persona o che sono impiegate da un artigiano.

[5] qv. (i) Anton Long, Pathei-Mathos e La Ricerca Occulta Iniziatica, (2011) nella raccolta Empatia, Pathei-Mathos e la Prospettiva Eonica; (ii) Anton Long, Le Arti Nere della Via Sinistra, 119 yf (rivisto 122 yf).

Entrambi i testi di cui sopra sono compresi nella Guida Definitiva all’Ordine dei Nove Angoli (Quarta Edizione, 1383 pagine, pdf 54 Mb), 2014.

[6] Anton Long, Pathei-Mathos e La Ricerca Occulta Iniziatica, (2011).

[7] La natura transitoria di tutte le forme/ideazioni causali costituisce le basi della “prospettiva eonica” dell’O9A e quindi della strategia eonica per quanto riguarda l’indebolire le società esistenti e aiutare la nostra evoluzione come esseri umani attraverso nuovi modi di vivere comunitari fondati sul codice d’onore di appartenenza dell’O9A.

[8] I dettagli della Settuplice Via sono riportati nella Guida Definitiva all’Ordine dei Nove Angoli (Quarta Edizione, 1383 pagine, pdf 54 Mb), 2014, una guida che non soltanto colloca la Settuplice Via nella prospettiva storica corretta ma che contiene anche le due necessarie guide pratiche dettagliate: (i) Il Requisito ONA di 981 pagine che affronta le fasi fino a quella di Adepto Interno, e (ii) Enantiodromia – Il Nexion Abissale Sinistro che si occupa del Passaggio dell’Abisso e del Grado occulto al di là di Adepto Interno.

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Il Misticismo Pagano dell’O9A

Abstract

Questo saggio fornisce i dettagli per quanto riguarda l’affermazione, fatta nel mio saggio del 2014 Esoterismo O9A, Una Comprensione Iniziatica, che:

La comprensione iniziatica dell’esoterismo dell’O9A [Ordine dei Nove Angoli] è una particolare weltanschauung moderna e occulta che fonde aspetti di antico misticismo ermetico e certe tradizioni pagane, con un pathei-mathos personale exoterico ed esoterico.”

La Tradizione Mistica

Inteso esotericamente [1], il termine misticismo [2] descrive quelle weltanschauungen basate sul principio che certe verità, di natura non-temporale o “spirituale” possano essere comprese con alcuni mezzi, tra cui

  1. la celebrazione di particolari cerimonie sacre (mistiche) o riti,

  2. ripresentazioni drammatiche, simboliche o allegoriche di certi misteri,

  3. un anados (ἄνοδος un viaggio spirituale, esoterico o occulto), il cui obiettivo è una consapevolezza disinteressata di Theos/mundus/il-numinoso o un’effettiva dissoluzione dell’io in Theos/mundus/il-numinoso, e

  4. mezzi quali un modo di vivere contemplativo, ermetico o solitario.

Il misticismo quindi comprende non solo la tradizione contemplativa Cristiana e gruppi come The Religious Society of Friends (La Società Religiosa degli Amici, ndt), ma anche i riti, le cerimonie, le credenze dell’Antico Egitto e di luoghi come l’Iran [3], l’ermetismo Ellenico descritto nel testo del Pimandro [4] e l’antico paganesimo del mondo classico Greco-Romano. Secondo un iniziato moderno, la classica weltanschauung pagana era:

Una comprensione della piena unità (un ordine cosmico, κόσμος, mundus) al di là delle parti evidenti di quella unità, insieme alla percezione (perceiveration, ndt) che noi mortali – anche se una mera e fallibile parte dell’unità – siamo stati dotati della nostra esistenza in modo da poter percepire e comprendere questa unità, e avendo così percepito, possiamo cercare di essere completi, e diventare così più equilibrati (perfectus), più armoniosi, come l’unità stessa:

Neque enim est quicquam aliud praeter mundum quoi nihil absit quodque undique aptum atque perfectum expletumque sit omnibus suis numeris et partibus […] ipse autem homo ortus est ad mundum contemplandum et imitandum – nullo modo perfectus, sed est quaedam particula perfecti.” [M. Tullius Cicero, De Natura Deorum, Liber Secundus, xiii, xiv, 37]

La Tradizione O9A del Sapere Empatico e del Pensiero-Acausale

Uno degli assiomi della filosofia esoterica dell’O9A [6] è che è davvero possibile apprendere il regno dell’acausale (regno che comprende ma non si limita al soprannaturale) soltanto usando la nostra facoltà umana (per lo più latente) dell’empatia – del sapere empatico privo di parole – e sviluppando nuove facoltà, come quella che l’O9A chiama pensiero-acausale.

1. Sapere-Empatico

La facoltà latente dell’empatia, secondo l’O9A, può essere coltivata con la Settuplice Via dell’O9A – con il Rito di Adepto Interno che dura dai tre ai sei mesi e con il Rito dell’Abisso di Camlad [7] – mentre l’abilità o l’arte del sapere empatico forma le basi della Tradizione Rounwytha dell’O9A.

Sul Rito di Adepto Interno, Anton Long ha scritto nei MSS dattiloscritti degli anni ’70, che “[sviluppare tale] empatia è l’unico obiettivo del rituale del grado di adepto interno e anzi, dell’iniziazione stessa”. [8]

Riguardo la Tradizione Rounwytha:

La Via Rounwytha – nota anche come il rouning – è una tradizione esoterica pagana orale, autoctona di una particolare zona rurale delle Isole Britanniche, di alcuni èmpati… [La tradizione riguarda] una consapevolezza molto individuale e sempre priva di parole, una comprensione intuitiva, derivante da un dono naturale (un talento naturale) o da quella facoltà dell’empatia che può essere coltivata – secondo la tradizione – da una persona che si impegna a vivere da sola nella terra selvaggia per circa sei mesi, e poi alcuni anni dopo, che si impegna a vivere da sola per un mese lunare in una caverna buia o in qualche zona sotterranea. In sostanza, la Via Rounwytha è una manifestazione – un presenziamento – del muliebre, in particolare del ‘sapere acausale’ che deriva dall’empatia con la Natura”. [9]

Quindi, per l’O9A, lo sviluppo del sapere acausale empatico – cioè, dell’empatia esoterica – non è soltanto un μυστικόν ma anche un mezzo attraverso il quale alcune verità di natura non-temporale possano essere apprese.

2. Pensiero-Acausale

Secondo l’O9A, la nuova facoltà del “pensiero acausale” consente ad una persona di apprendere e di comunicare attraverso ciò che l’O9A descrive come linguaggio esoterico:

Un linguaggio esoterico è fondamentalmente un particolare mezzo di comunicazione che dipende da certe competenze/abilità esoteriche (Occulte); linguaggio che è spesso di natura non verbale e spesso impiega simboli (come nel Gioco Stellare) o aliquanti affettive di energia acausale (come nell’empatia esoterica). Così come nel linguaggio ordinario, questi linguaggi implicano una denotazione e una comprensione accettata o condivisa di ciò a cui tale denotazione specifica si riferisce. Inoltre, un linguaggio esoterico, se impiegato correttamente, può funzionare simultaneamente su due livelli – affettivo ed effettivo; cioè, acausale e causale. Il livello effettivo è quello della comunicazione tra esseri umani senzienti in cui viene scambiato un significato; mentre il livello affettivo è quello di trasformare/cambiare/sviluppare (principalmente la coscienza, l’essere) in modo esoterico (acausale) l’individuo o gli individui che utilizzano il linguaggio.

Il Gioco Stellare (TSG) – con il quale si intende la forma avanzata “del gioco” – attualmente, è il linguaggio, l’unico linguaggio, di pensiero-acausale; di pensare non a parole, ma per mezzo di adunamenti, delle loro collocazioni, e della loro interazione e dei loro cambiamenti nelle quattro dimensioni, e quelle interazioni inevitabilmente comprendono il “giocatore” o i “giocatori”. Quindi, le “frasi” di questo particolare linguaggio esoterico – di questa lingua non sono statiche ma piuttosto il movimento ed i cambiamenti – il flusso – di adunamenti, con le modalità, la disposizione/modello, del movimento e dei cambiamenti – e i significati temporanei assegnati agli adunamentiche suggeriscono il “significato”/contenuto di una particolare frase in particolari momenti di Tempo causale.

Usare il linguaggio del Gioco Stellare, così come il Canto Esoterico, non soltanto è stregoneria – interna, esterna ed Eonica – ma anche e forse molto più importante è un mezzo di sapere-acausale: scoprire le essenze che sono diventate nascoste dalla morale, dalle astrazioni e dall’illusione degli opposti; opposti che comprendono la dicotomia di sinistro e numinoso (luce e tenebra, bene e male) e l’illusione della nostra separazione dall’acausale.” [10]

L’Anados e il Magus Eremitico dell’O9A

La prassi dell’O9A definita la Settuplice Via è essenzialmente un moderno anados pratico; un viaggio occulto attraverso sette sfere simboliche [11]. Tuttavia, a differenza della descrizione di un tale viaggio nell’antico testo Ermetico del Pimandro dove l’obiettivo è “unirsi a theos”, l’obiettivo nella Settuplice Via è inteso come emergere nei regni dell’acausale. Quindi, così come ho menzionato in un precedente saggio:

Uno degli aspetti più stravaganti (e trascurati) della filosofia esoterica che l’Ordine dei Nove Angoli rappresenta e presenzia è che l’ultima fase, l’obiettivo, della loro iniziatica Settuplice Via ermetica, la fase di Immortale, non può essere raggiunta da un essere umano in vita. Questo significa ed implica che, in conformità con la loro antica tradizione ermetica, il postulato dell’O9A accetta e promulga una credenza in una vita – un’esistenza – al di là della nostra morte fisica, molto probabilmente in quel regno che l’O9A chiama l’acausale”. [12]

L’obiettivo della Settuplice Via è quindi non solo la scoperta personale della saggezza [13] ma anche di un mezzo con cui una tale esistenza immortale, acausale, possa essere raggiunta. A tal proposito, Anton Long piuttosto cripticamente ha scritto:

La saggezza acquisita, la scoperta della lapis philosophicus durante la penultima fase della Via, significa e ha sempre significato due cose particolari:

  1. vivere in propria persona, in maniera privata e senza tutto l’atteggiarsi, tutta la retorica, tutta la pomposità, tutte le ideazioni; e

  2. avere un apprezzamento, una consapevolezza (senza parole, rituale, pensiero) di quello che oggi a volte è noto come l’acausale – della Natura, del Cosmo, delle connessioni che legano la vita e quindi dell’illusione che è la volontà individuale; illusione che porta una persona a credere scioccamente che “questa” abbia o possa avere “il controllo”.

Queste due cose sono alla base di un modo di vivere particolare e solitario, di un tipo particolare di persona: il tipo noto, in una località, come il rounerer de Il Rouning”. [14]

Questo “chiude il cerchio dell’O9A” piuttosto bene, con l’Ouroboros dell’O9A che simboleggia l’iniziato alla fine del proprio decennale viaggio occulto – avendo sperimentato e conosciuto in maniera abbastanza pratica sia il sinistro che il numinoso ed il cui “sapere e sentire influenza così profondamente la persona che questa si è trasformata in una nuova varietà di essere umano” – finendo come rounerer, cioè, vivendo un tipo di via molto pagana – quasi rounwythiana; l’antica via della tradizione di Camlad.

Dato che un rounerer è un’eremita; qualcuno apparentemente comune che

  1. si aggira, con intento mistico e secondo il codice dell’O9A, da luogo a luogo, da solo o con un compagno fidato, forse occasionalmente impartendo qualche saggezza esoterica o cercando qualche nuova recluta, o che

  2. si è ritirato per stare lontano dal mondo mondano e che vive (a volte ma non sempre, in una zona rurale) da solo, o con un compagno, o che abita vicino ai parenti rounwythiani e quindi il cui stesso modo di vivere, attraverso la physis così acquisita tramite il proprio anados e il codice dell’O9A, è un atto di stregoneria.

Quindi il Gran Maestro/Gran Maestra dell’O9A – il Magus/Magistra dell’O9A – pur vivendo in un modo coerente con il sottostante misticismo pagano dell’O9A, senza alcun dubbio non è il tipo di persona che la maggior parte dei non iniziati si aspetterebbe.

Conclusione

Con il suo moderno anados della Settuplice Via, con le sue “arti oscure” del pensiero-acausale e dell’empatia-esoterica/sapere-empatico, con la sua via Rounwytha rurale e il suo magus/magistra eremitico, l’O9A senza alcun dubbio ha una distinta tradizione mistica saldamente radicata nell’antico misticismo pagano. Così forse sarebbe più adatto descrivere gli iniziati dell’O9A come moderni mistici piuttosto che come “satanisti” o seguaci di una Via della Mano Sinistra Occidentale e Occulta.

Per la verità, la percezione e la comprensione, che gli iniziati della tradizione mistica (o “sinistramente-numinosa) dell’O9A scoprono personalmente sono

  1. l’unità – il mundus, l’Essere – al di là degli opposti apparenti di “sinistro” e “numinoso”, di causale/acausale, di maschile/muliebre, un’unità indescrivibile con il linguaggio comune ma comprensibile con i linguaggi esoterici e con un particolare modo di vivere, e

  2. la natura transitoria, temporale, delle astrazioni e ideazioni causali fabbricate dall’uomo, e

  3. un’esistenza acausale raggiungibile oltre la nostra morte fisica.

R. Parker, 2014

(Trad. Secuntra Nexion, ONA)

 

Note

[1] Secondo l’O9A, e così come descritto nell’articolo La Via dell’Adeptus e Il Sinistramente-Numinoso, scritti da Anton Long e datati 122 yfayen:

Con esoterico intendiamo non soltanto la definizione standard data nel Dizionario Inglese Oxford, che è:

Dal Greco ἐσωτερικ-ός . Di dottrine filosofiche, trattati, modi di parlare. Designato o appropriato ad un circolo interno di discepoli avanzati o privilegiati; comunicato o intelligibile esclusivamente all’iniziato. Quindi dei discepoli: Appartenenza al circolo interno, ammesso all’insegnamento esoterico”.

ma anche e soprattutto appartenenti alle Arti Occulte e intrise di un certo mistero, e rievocative del sinistro, o del numinoso, o di ciò che chiamiamo “il sinistramente-numinoso” e dove per Occulto in questo contesto noi intendiamo al di là del mondano, al di là della semplice causalità del causale e quindi al di là del sapere causale convenzionale”. [Fonte, disponibile a partire da Agosto 2014, http://omega9alpha.wordpress.com/the-adeptus-way/]

[2] Le parole “mistico” e “misticismo” derivano dal termine mistico, la cui etimologia ed uso nella lingua Inglese sono:

  1. Etimologia:

    • Latino Classico mysticus, relativo ai sacri misteri, misterioso;

    • Latino Postclassico, in aggiunta a quanto sopra: simbolico, allegorico;

    • Greco Antico μυστικός, relativo ai sacri misteri;

    • Greco Ellenistico μυστικός, iniziato; plurale, μυστικόι; anche: simbolico, allegorico, spirituale, esoterico, misterioso, occulto;

    • Greco Bizantino (5° secolo dc) μυστικόν, dottrina mistica;

  1. Uso nella lingua Inglese:

    • sostantivo: simbolico, allegorico (c. 1350)

    • sostantivo: un esponente o sostenitore della teologia mistica;

    • sostantivo: una persona che con mezzi quali la contemplazione desidera una consapevolezza disinteressata di Dio o “dell’ordine cosmico” (mundus), o che accetta che vi sia una comprensione spirituale di alcune verità che trascendono il temporale;

    • aggettivo: esoterico, misterioso, [equivalente nell’uso a “mistico”];

    • aggettivo: di o relativo a riti esoterici [equivalente nell’uso a “mistico”];

[3] Per quanto riguarda l’antica Iran, qv. Reitzenstein and Schaeder: Studien zum antiken Synkretismus aus Iran und Griechenland, (Studien der Bibliothek Warburg), Teubner, Leipzig, 1926.

[4] qv. Poemandres: Una Traduzione e Commento, di David Myatt, ISBN 978-1495470684 .

[5] Myatt, David: Educazione e la Cultura del Pathei-Mathos, e-text, Maggio 2014. Disponibile (a partire da Agosto 2014) a http://davidmyatt.wordpress.com/2014/08/08/education-and-the-culture-of-pathei-mathos/

[6] Per quanto riguarda la filosofia esoterica dell’O9A, qv. R. Parker: La Filosofia Esoterica dell’Ordine dei Nove Angoli – Un’Introduzione, e-text, 2014. Nel parlare e scrivere dell’O9A, in sostanza, stiamo parlando e scrivendo

  1. dell’avanzata filosofia esoterica dello pseudonimo Anton Long tra gli anni ’70 e il 2011, e

  2. delle prassi, come la Settuplice Via, che ha sviluppato a seguito di

    1. varie tradizioni pagane che ha ereditato e

    2. il proprio pathei-mathos.

[7] Entrambi questi riti della “settuplice via” implicano che l’individuo viva da solo, privo di contatto umano e di ogni influenza umana, per un determinato periodo di tempo. Nella terra selvaggia – foreste, montagne, deserti – nel caso dell’Adepto Interno; e in un luogo ctonio (come una grotta buia) nel caso dell’Abisso.

[8] Il MS, che riguardava il “rito dei nove angoli” dell’O9A, fu pubblicato negli anni ’80 nella zine LHP Nox di Stephen Sennitt e fu poi incluso nel libro di Sennitt The Infernal Texts: Nox & Liber Koth (I Testi Infernali: Nox & Liber Koth, ndt) (Falcon Publications, 1997)

[9] R. Parker: Alcune Note sulla Via Rounwytha, e-text, 2014.

[10] Anton Long: Linguaggio, Astrazioni e Nexion, e-text, 122 Anno di Fayen.

[11] Per una descrizione e per le antiche radici ermetiche della Settuplice Via dell’O9A fare riferimento a R. Parker, Scorrendo Attentamente La Settuplice Via – Origini Storiche del Sistema Settenario dell’Ordine dei Nove Angoli, e-text, 2014.

[12] R. Parker: L’Anados Settenario e la Vita Dopo la Morte, nella Filosofia Esoterica dell’Ordine dei Nove Angoli, e-text, 2013.

[13] Esotericamente, il termine saggezza, secondo Anton Long nel suo saggio Pathei Mathos e la Ricerca Occulta Iniziatica, implica “non solo la definizione standard del dizionario – un giudizio personale equilibrato; avere discernimento – ma anche il senso più vecchio di avere una certa conoscenza di un genere pagano, Occulto, avente a che fare con gli esseri viventi, la natura umana, e riguardante la Natura ed “i cieli”. Vale a dire, possedere certe facoltà, come l’empatia esoterica, una conoscenza di se stessi; possedere un sapere Eonico; e quindi conoscere la Realtà oltre e senza tutte le astrazioni causali”.

[14] Anton Long: La Verità Enigmatica, e-text, datato Dicembre 2011 dc. Questo saggio, e il suo saggio compagno che è stato intitolato semplicemente Lapis Philosophicus, furono gli ultimi scritti realizzati da Anton Long.

Per quanto riguarda l’utilizzo da parte di Anton Long della frase in propria persona, ho menzionato altrove che “il termine in propria persona ha un lungo utilizzo letterario e accademico oltre le sue più recenti connotazioni giuridiche (connotazioni giuridiche che qualcuno cercando su internet troverà e assumerà che descrivano il significato del termine). L’utilizzo letterario e accademico comprende il senso di qualcuno che parla “in propria persona”, al contrario (per esempio) della “voce passiva”. Quindi, qualcuno che vive “in propria persona” suggerirebbe qualcosa all’intellighenzia così come lo suggerirebbe la citazione [di Anton Long]”.

La citazione e la fonte, incluse nel testo di Anton Long sono:

He wolde be in his owne persone, the example of our hole iourney.” William Bonde [lector philosophiae] – The Pylgrimage of Perfection (1526 ce), i. sig. Dvi.

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Nel Nome dell’Ordine dei Nove Angoli

L’Ordine dei Nove Angoli (O9A/ONA) è un’intellezione: la particolare conoscenza di una persona, dello pseudonimo Anton Long, che fuse

  1. antiche tradizioni pagane ed occulte ereditate ed apprese – ermetismo/misticismo Britannico ed Ellenico – con

  2. il pathei-mathos derivante dal proprio anados (ἄνοδος) decennale (1972-2011) lungo l’ermetica Settuplice Via, e che quindi ha prodotto un significato unico espresso per mezzo di una nuova filosofia esoterica e nuove prassi, che esotericamente ed exotericamente, presenziano quella filosofia esoterica.

Quali sono allora l’essenza e la raison d’être di questa filosofia esoterica?

  1. L’essenza è un pathei-mathos intrapreso consapevolmente, e quindi l’apprendimento personale, da parte degli individui – con il conseguente cambiamento interno (“alchemico”) nella (e l’evoluzione della) physis (φύσις) dell’individuo – che può derivare dall’intraprendere consapevolmente esperienze pratiche sia esoteriche che exeatiche descritte convenzionalmente sia come “numinose” che “sinistre”. Quindi, le astrazioni (che attribuiscono un “sapere” illusorio/pretenzioso) sono sostituite da una comprensione diretta e personale sans denotatum.

  2. La raison d’être è l’Eonico: sovvertire, tramite un nuovo logos (ed eventualmente sostituire) le forme causali esistenti (compreso lo Stato) permettendo così nuovi modi di vivere (e/o una rinascita di modi di vivere più antichi, più pagani e culturali) con il conseguente cambiamento (sviluppo ed evoluzione) della physis degli esseri umani. Una sovversione e una sostituzione per nessuna ragione altruistica o idealistica, ma perché questa sovversione e questa sostituzione sono una conseguenza naturale (innata nella physis) di quel logos, manifesto com’è nel codice d’onore di appartenenza dell’O9A.

Quindi – data questa essenza e questa raison d’être, e dato che la filosofia esoterica è manifesta nel corpus degli scritti di Anton Long dagli anni ’70 al 2011 e non in una o due opere specifiche – non sorprende che l’O9A sia stato frainteso e travisato

  1. dalla moltitudine [1] di satanisti dei giorni nostri

  2. dagli illetterati e pseudo intellettuali che infestano l’occultismo moderno e soprattutto il satanismo e la Via della Mano Sinistra, e

  3. da altri che hanno fatto soltanto uno studio superficiale del corpus dell’O9A.

Comprensioni Eoniche, Esoteriche ed Egocentriche

L’essenza e la raison d’être dell’O9A lo rendono ben distinto da tutte le altre manifestazioni di satanismo moderno e di Via della Mano Sinistra. Dato che invece del loro egocentrismo (e la conseguente situazione imbarazzante egocentrica nonché l’egoismo), la comprensione dell’O9A è fondamentalmente eonica ed esoterica:

  1. dell’individuo in relazione ad un anados esoterico, con il conseguente cambiamento – tramite un pathei-mathos consapevole – nella sua physis, e

  2. di quell’anados e di quel cambiamento individuale (la scoperta individuale della lapis philosophicus) nel contesto della comprensione esoterica (“iniziatica”, eonica) cumulata di millenni.

Dato che una parte importante di quella comprensione, di quella saggezza, riguarda noi stessi come nexion, come una simbiosi esoterica di passato-presente-futuro, e quindi:

ciò che per gli esseri umani è esoterico, evolutivo – ciò che presenzia l’energia acausale e quindi la Vita – è il cambiamento interno non esterno. Cioè, che nessuna forma causale, nessuna prassi non Occulta, produce o può produrre cambiamento Eonico, anche se tali forme, tale prassi, potrebbero occasionalmente far sì che alcuni, pochi, individui ogni secolo, tramite il pathei-mathos, raggiungano una certa intuizione e comprensione e quindi diventino esseri umani cambiati e più evoluti. O, detto in maniera diversa, i cambiamenti provocati dalle forme causali – dalle guerre, dalle rivoluzioni, dagli imperi, dalle nazioni, e attraverso mezzi come la politica o le riforme sociali, o dai governi – sono transitori e non influenzano nel corso dei secoli gli esseri umani in massa. Dato che gli esseri umani rimangono e sono rimasti sostanzialmente gli stessi: esseri piuttosto primitivi, dipendenti e alla mercé delle astrazioni, delle loro emozioni, delle forze archetipiche, non sviluppando mai le loro facoltà latenti, non adempiendo al loro potenziale Cosmico, soltanto con pochi e rari esseri umani che hanno raggiunto la saggezza.

Quindi, ecco perché esistono gruppi Occulti iniziatici ed ordini del nostro tipo – per manifestare e mantenere questa comprensione nel corso dei secoli; per produrre ed incoraggiare, nel corso dei secoli, cambiamenti Eonici, e per sviluppare, evolvere, gli esseri umani mediante le Arti Occulte e quindi nel solo modo efficace: dall’interno; esotericamente; cambiando il proprio carattere, la propria natura”. [2]

Quindi, mentre altri satanisti moderni e seguaci della Via della Mano Sinistra – prendendo spunto da artisti del calibro di LaVey, Aquino, Crowley e altri – pontificano sulla carnalità, e/o su “la ragione è del più forte”, e/o sulla “deificazione dell’individuo”, e/o su come possono “comandare i poteri”, e/o su come “la realtà è come la faccio o come gli altri l’hanno fatta, o l’hanno percepita essere”, e/o “sull’individualismo illuminato”, e/o su “fa ciò che vuoi” e su altre simili cose egoiche – l’O9A promuove prassi che permettono a qualsiasi individuo di cambiare la propria physis, di scoprire la saggezza, e rivelare da sé le pretenziosità di una presunta oggettività e i limiti della volontà individuale, che consente – per la natura pratica di alcune delle tecniche occulte impiegate e per la natura del logos dell’O9A – una sovversione delle forme causali esistenti e quella graduale “creazione” necessaria di nuovi modi di vivere e/o di una rinascita di modi di vivere antichi, più pagani e culturali.

Ecco perché l’O9A, nel corso dei decenni, ha propagato certe cose e ha incitato gli individui ad intraprendere certe cose. Ed ecco perché, naturalmente, molti satanisti dei giorni nostri – ed altri – hanno scambiato questo incitamento tattico e questa propaganda tattica per l’essenza e la raison d’être dell’O9A; dato che hanno (mal)interpretato l’O9A, e quelli coinvolti o ad esso associati, in conformità con la loro weltanschauung egocentrica. Da qui la loro tendenza a ridurre la maggior parte delle cose

  1. al livello della propria (mal)comprensione mondana di questioni basate sull’O9A sulla base di una pretesa egoistica alla conoscenza (con la conseguente presunzione che “l’altro” abbia una qualche pecca di “personalità” immaginata o che sia l’esempio tipico di qualche “tipo di personalità” ideata), o/e

  2. essendo un qualche ipotetico “scontro di ego”.

Quindi, ecco perché alcuni hanno frainteso, sia exotericamente che esotericamente, il mythos dell’O9A.

Mythos

Un mythos – μῦθος, mythicos, “un corpo di miti, storie (orali) o tradizioni interconnesse, come quelle appartenenti ad una particolare tradizione culturale” – una volta presenziato può sviluppare una propria vita archetipica, dopo un certo punto, soprattutto se ha un “noi” ed un “loro” in esso integrati e anche se risuona (per alcuni, per il pubblico destinatario) a livello primordiale. Quindi, ecco perché il mythos dell’O9A comprende cose come

  1. storie orali relative a celebrazioni passate di sacrificio umano (per esempio, Il Cancello di Hangster e Il Dono), e una tradizione orale riguardante La Cerimonia della Rievocazione e “una dea oscura” alla quale furono fatti sacrifici;

  2. un pantheon di “dei oscuri” unici;

  3. l’obbligo per tutti gli iniziati oltre un certo punto di intraprendere un abbattimento secondo le particolari linee guida della cultura dell’O9A; linee guida [3] che danno al potenziale opfer “una possibilità sportiva”;

  4. una particolare interpretazione del satanismo e di Baphomet, unica e contraddittoria; e

  5. la divisione (tramite un logos) in “noi” ed i “mondani”, con una tale divisione aiutata dall’avere un esempio di vita reale in Anton Long che in modo inequivocabile ha delineato il suo intento sinistro: “Nella mia vita, ho provato a creare alcune cose che possono disgregare le nostre società e che possono portare alla creazione di individui più forti, veramente pericolosi, senza scrupoli – alcune cose sono così sovversive che nessuna legge potrebbe mai bandirle e che i tentativi di frenarle, di renderle illegali, le renderebbero soltanto più attraenti per alcuni individui”.

Quindi, per quanto riguarda il mythos, ciò che conta è che un mythos si colleghi ad un luogo e ad un passato, alle tradizioni ancestrali, alle leggende e alle storie; abbia un fondamento nel presente, avendo (in materia del mythos dell’O9A) qualcuno con una vita documentata, strana e “sinistra” che renda perplessi molti; e che – a causa dei suoi elementi mitici, occulti, soprannaturali e “sinistri” – ispiri, entusiasmi, affascini, attragga, nel corso di decenni ed oltre. Cioè, in termini exoterici, che risuoni – catturi l’immaginazione – di un certo tipo di persona. Dato che un mythos presenzia una “verità esoterica” (non una verità letterale) e – nel caso dell’O9A – presenzia anche un logos; ed è per questo che è o può essere stregoneria eonica e perché può continuare a presenziare ciò che fa attraverso il risuonare con un particolare tipo di persona per un lungo periodo di tempo; le cui persone, da sé e in modo naturale, non soltanto lo trasmetteranno ma lo arricchiranno e lo evolveranno. Dato che diventa un tipo di essere vivente nella psiche di certi individui, e un’entità psichica (o “demone”) che quegli individui – per mezzo delle loro vite o attraverso i loro atti o per mezzo delle loro creazioni, artistiche, letterarie o musicali – possono trasmettere, consapevolmente o inconsapevolmente, agli altri.

Comprendere un mythos è comprendere l’importanza dell’immaginazione e dell’ispirazione e ciò che può conseguire (o essere presenziato, manifesto, creato e trasmesso agli altri) da ciò. Ma i satanisti dei giorni nostri e i loro simili, non possono capire, dato che – con il loro materialismo e la loro comprensione egocentrica e le loro pontificazioni sulla ragione – respingono il soprannaturale, ridono al misticismo e sono privi dell’immaginazione, privi della physis e dell’intuizione della prospettiva eonica per imbarcarsi in una ricerca occulta che dura tutta la vita.

Dato che, per quanto riguarda l’O9A, ciò che conta non è il gran numero di coloro incitati o alleati o assimilati o che perseverano sino alla fine e quindi raggiungono l’obiettivo di una tale ricerca che dura tutta la vita, ma piuttosto

  1. che alcuni – una piccola minoranza creativa, nel corso dei decenni e oltre – resistono, e

  2. che molti altri sono cambiati o ispirati o influenzati in qualche modo (per quanto piccolo) da quella minoranza creativa e dal mythos, per quanto breve o lungo sia il tempo.

Dato che sono questi piccoli cambiamenti, questa ispirazione e queste influenze (queste mutazioni del carattere individuale – della physis – e della psiche) che sono, eonicamente, cumulativi, e che quindi nel corso dei secoli presenziano – e creano – il logos e quindi nuovi modi di vivere ispirati dall’O9A, e/o una rinascita di modi di vivere antichi, più pagani e culturali.

Kerri Scott, 2014

(Trad. Secuntra Nexion, ONA)

 

Note

[1] Il termine “satanisti dei giorni nostri” è linguaggio O9A e si riferisce a coloro che traggono la loro comprensione del satanismo in gran parte dalla Chiesa di Satana (CoS) e/o dal Tempio di Set (ToS) – e/o da qualche moderna interpretazione di uno di quelli o di entrambi – e che, nonostante pontifichino sui satanisti che sono antagonistici e antinomici – sono, al contrario dell’amorale O9A – rispettosi della legge e quindi ipocriti. Così come indicato nel testo dell’O9A del 2014 intitolato Ciò Che Rende Unico L’Ordine dei Nove Angoli, “L’O9A incita e legittima ciò che gli altri occultisti contemporanei e/o i sedicenti satanisti non fanno, come l’abbattimento umano, il terrorismo, il coinvolgimento con l’estremismo politico/religioso, la criminalità, le sfide fisiche pratiche e le ordalie sia esoteriche che exoteriche”.

Inoltre, i “satanisti dei giorni nostri” credono e diffondono un certo “vangelo” sull’O9A. Questo vangelo, per quanto riguarda l’O9A, è peggiorativo e significa che spesso si arrabbiano – o diventano intolleranti – ogni volta che l’O9A è menzionato o discusso in un modo razionale e positivo, perché credono sinceramente, che con le loro pretese egoistiche alla conoscenza, sanno tutto quello che c’è da sapere sull’O9A.

[2] Anton Long: La Prospettiva Eonica dell’Ordine dei Nove Angoli. E-text, 2011.

[3] qv. La raccolta dell’O9A I Testi sull’Abbattimento: La Teoria e La Pratica dell’Abbattimento Umano Sacrificale

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Nota Editoriale

Per quanto riguarda la frase dell’autore L’Ordine dei Nove Angoli (O9A/ONA) è un’intellezione. La definizione definitiva della parola intellezione, così come indicata nel Dizionario Completo di Inglese Oxford (20 volumi, seconda edizione, 1989) è ciò che segue: “Etimo dal Latino classico intellectiōn- intellectiō (in retorica) sineddoche, in Latino post classico significa anche (fine del 2° secolo in Tertulliano). (a) La facoltà di comprendere. (b) L’azione o il processo di comprendere; l’attività o l’esercizio dell’intelletto; in particolare, comprensione, da non confondersi con immaginazione. (c) Significato, intenzione, scopo.

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Noi, Il Difficile ONA

 

La difficoltà principale con l’Ordine dei Nove Angoli, perché l’ONA è difficile, è la sua praticità – che richiede a coloro che desiderano farne parte o che desiderano applicarne i metodi per se stessi, di fare vera stregoneria sinistra e veri atti sinistri.

Veri atti sinistri significa, per esempio:

  1. che tu sia un Drecc – che tu viva una vita sinistra pratica, nel mondo dei mondani; che tu sia impegnato con i mondani (se non altro per usarli e per usare le loro proprietà come una risorsa) e che tu abbia o sviluppi veri camerati sinistri, fratelli sinistri e sorelle della vita reale che siano parte della tua tribù o parte della tribù sinistra a cui appartieni; o

  2. che tu sia un attivista/stregone/strega sinistro e solitario o un Balobiano, facendo atti sinistri pratici contro il Sistema dei Magi o (se Balobiano) utilizzando alcune forme d’arte, al fine di diffondere efficacemente e affettivamente la nostra Tenebra e manipolare i mondani; o

  3. che tu sia parte di un Nexion Tradizionale che intraprende – o che manipola qualche mondano o mondani ad intraprendere – l’abbattimento o atti pratici per Presenziare L’Oscuro, in un modo che ricordi ai mondani la nostra Tenebra e la nostra terrificante natura sinistra.

Vera stregoneria sinistra significa, per esempio, fare stregoneria – diventando competenti nelle nostre Arti Oscure, acquisendo abilità, esperienza, sia nei rituali ermetici che cerimoniali, e intraprendendo Rituali del Grado, specialmente quello di Adepto Interno. Dato che il Rituale del Grado di Adepto Interno (nella sua forma semplice o avanzata) è l’unico modo pratico per sviluppare certe specifiche abilità esoteriche, acquisire vera e profonda conoscenza di sé e per ottenere genuina intuizione esoterica di quella matrice di energie che stanno alla base e sono oltre il regno causale; abilità, intuizione e comprensione di sé che sono i segni del vero Adepto.

Ciò che è comune a tutti noi sono tre cose importanti e necessarie:

  1. Che possediamo o sviluppiamo – accettando e superando sfide fisiche pratiche, mentali e Occulte – un’auto-onestà, un’autoconsapevolezza: che noi facciamo realmente conoscenza di noi stessi, e siamo onesti circa il nostro livello di apprendimento e le nostre abilità, esoteriche e non.

  2. Che possediamo l’abilità, derivante da questa auto-onestà, per controllare noi stessi e le nostre emozioni, desideri, e quindi avere la padronanza di noi stessi (e quella consapevolezza di sé) che i mondani in generale e l’Homo Hubris in particolare non hanno.

  3. Che possediamo una prospettiva Eonica – cioè, che conosciamo, o sentiamo, intuiamo, la differenza tra Destino e Wyrd; tra il nostro Destino personale – a cui noi possiamo aspirare e cambiare o dare origine durante la nostra vita causale (e soprattutto per mezzo della nostra Via Sinistra) – e tra il Wyrd Cosmico, con cui non possiamo (finché non usciamo, in termini Occulti, Oltre L’Abisso) sincronizzarci pienamente e certamente non possiamo controllare in nessun modo significativo.

Non ci sono scuse. Dato che la nostra Via Sinistra – La Via Sinistra dell’Ordine dei Nove Angoli – insiste su queste cose:

  1. Che tu intraprenda queste sfide fisiche così come indicato, ad esempio, nella Guida Completa alla Settuplice Via [1].

  2. Che tu sia Drecc, o parte di un Nexion Tradizionale, o un solitario attivista/stregone/strega sinistro o un Balobiano – facendo atti pratici sinistri (nel mondo reale dei mondani) sia per te stesso che per aiutare o implementare la nostra strategia Eonica sinistra.

  3. Che se tu non sei un Drecc – se, cioè, non sei parte di nessuna delle nostre tribù sinistre – allora tu, dopo alcuni anni di esperienza sinistra, devi intraprendere il Rituale del Grado di Adepto Interno (nella sua forma semplice o avanzata) se desideri progredire ulteriormente lungo la nostra Via Sinistra, se desideri realizzare il tuo potenziale sinistro e raggiungere così il tuo unico Destino.

Se non vuoi, o non puoi, fare queste cose – allora non sei e non sarai mai uno di noi; non sarai parte del nostro Kollettivo Sinistro.

Questo è perché noi siamo difficili; questo è perché noi siamo Sinistri; questo è perché l’Ordine dei Nove Angoli è selettivo e non adatto a tutti e perché non è destinato a piacere a tutti, specialmente ai mondani. Dato che devi già possedere o essere capace di creare alchemicamente il cambiamento sinistro dentro di te; devi fare cose pratiche e spesso pericolose; devi sfidare e cambiare te stesso durante un periodo di molti anni. Dato che ti sono presentate delle sfide, delle prove – che superi e passi, o che fallisci. Se fallisci – puoi provare ancora, finché il successo (e il grado necessario di autocomprensione) non è raggiunto, o puoi sgattaiolare via nel mondo dei mondani e diventare semplicemente un’altra parte del Sistema, probabilmente vantandoti e trovando una qualche consolazione nel tuo “periodo di ribellione” con l’ONA.

Naturalmente, molti di coloro a cui piace il nostro fascino sinistro – che si associano con noi per un periodo di Tempo causale – trovano scuse per non essere sinistri, per non fare le cose pratiche richieste; scuse, che naturalmente, nel loro autoinganno e nella loro mondanità, trovano personalmente convincenti. Così andranno fuori altrove, in qualche altro gruppo, o via, meno duro e più facile; così alcuni di loro troveranno il proprio gruppo o via come una qualche estensione delle proprie fantasie Occulte; molto probabilmente si assegneranno alcuni titoli Occulti o altro, e così alcuni di loro ci criticheranno in quanto tali critiche gli consentono di continuare con il loro debole autoinganno. Non ci interessano. Questi falliti non ci sono mai interessati e non ci interesseranno mai. Così come non ci interessa la popolarità. Siamo ciò che siamo – balewa, Satanici, e la rovina sia dei Magi che dei mondani.

Binan Ath Ga Wath Am

Anton Long, ONA

121 Anno di Fayen

(Trad. Secuntra Nexion, ONA)

 

[1] Le sfide fisiche di base comprendono – per gli uomini – (a) camminare trentadue miglia (51 km), su terreno collinare, in meno di sette ore mentre si trasporta un carico pesante di almeno 30 libbre (13,5 kg); (b) correre ventisei miglia (41 km) in quattro ore; (c) pedalare duecento miglia (321 km) o più in dodici ore. [Coloro che hanno già realizzato questi obiettivi in queste attività dovrebbero fissarsi obiettivi più difficili]. Per le donne, i minimi standard accettabili sono: (a) camminare ventisette miglia (43 km) in meno di sette ore mentre si trasporta un carico pesante di almeno 15 libbre (7 kg); (b) correre ventisei miglia (41 km) in quattro ore e mezza; (c) pedalare centosettanta miglia (273 km) in dodici ore.

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Il Codice d’Onore di Appartenenza

Logos dell’Ordine dei Nove Angoli

Introduzione

Il Codice stabilisce alcune norme per il nostro comportamento personale e come ci rapportiamo alla nostra specie e agli altri. Il nostro Codice, essendo basato sull’onore, riguarda quindi la conoscenza personale, e quindi esige che noi giudichiamo gli altri soltanto sulla base di una conoscenza personale di loro – dei loro atti, del loro comportamento verso di noi e verso coloro ai quali abbiamo fatto una promessa personale di fedeltà.

Conosciamo la nostra specie dai loro atti e dal loro modo di vivere; cioè attraverso una conoscenza personale.

Il Codice O9A

Coloro che non sono nostri fratelli e sorelle di appartenenza sono mondani. Coloro che sono nostri fratelli e sorelle, vivono – e sono preparati a morire – per il nostro unico codice d’onore.

Il nostro Onore di Appartenenza significa che siamo ferocemente fedeli soltanto alla nostra specie ONA. Il nostro Onore di Appartenenza significa che siamo cauti e non ci fidiamo – e spesso disprezziamo – tutti coloro che non sono come noi, specialmente i mondani.

Il nostro dovere – come individui che vivono secondo il Codice d’Onore di Appartenenza – è di essere pronti, disposti e in grado di difendere noi stessi, in qualsiasi situazione, e di essere pronti così ad usare la forza letale per difendere noi stessi.

Il nostro dovere – come individui che vivono secondo il Codice d’Onore di Appartenenza – è di essere fedeli e difendere la nostra specie: fare il nostro dovere, anche fino alla morte, per coloro tra i nostri fratelli e sorelle ai quali abbiamo giurato un giuramento personale di fedeltà.

Il nostro obbligo – come individui che vivono secondo il Codice d’Onore di Appartenenza – è cercare vendetta, se necessario fino alla morte, contro chiunque agisca disonorevolmente verso di noi, o che agisca disonorevolmente verso coloro ai quali abbiamo giurato un giuramento personale di fedeltà.

Il nostro obbligo – come individui che vivono secondo il Codice d’Onore di Appartenenza – è di non sottometterci mai volontariamente a nessun mondano; di morire combattendo piuttosto che arrendersi a loro; di morire (se necessario con le nostre mani) piuttosto che lasciarci umiliare disonorevolmente da loro.

Il nostro obbligo – come individui che vivono secondo il Codice d’Onore di Appartenenza – è di non avere mai fiducia di nessun giuramento o impegno di fedeltà dato, o qualsiasi promessa fatta, da qualsiasi mondano, ed essere cauti e sospettosi di loro in ogni momento.

Il nostro dovere – come individui che vivono secondo il Codice d’Onore di Appartenenza – è di risolvere le nostre gravi controversie, tra di noi, con una prova di combattimento, o con un duello che comporta armi letali; e di sfidare a duello chiunque – mondano o uno della nostra specie – che impugni il nostro onore di appartenenza o che fa accuse mondane contro di noi.

Il nostro dovere – come individui che vivono secondo il Codice d’Onore di Appartenenza – è di mantenere sempre la nostra parola alla nostra specie, una volta che abbiamo dato la nostra parola sul nostro onore di appartenenza, dato che rompere la parola data tra la nostra specie è un atto vile e mondano.

Il nostro dovere – come individui che vivono secondo il Codice d’Onore di Appartenenza – è di agire con onore di appartenenza in tutti i nostri rapporti con la nostra specie di appartenenza.

Il nostro obbligo – come individui che vivono secondo il Codice d’Onore di Appartenenza – è di sposare soltanto quelli della nostra stessa specie, chi, quindi, come noi, vive secondo il nostro Codice e sia preparato a morire per salvare il loro Onore di Appartenenza e quello dei loro fratelli e sorelle.

Il nostro dovere – come individui che vivono secondo il Codice d’Onore di Appartenenza – significa che un giuramento di fedeltà o alleanza di appartenenza, una volta giurato da un uomo o da una donna d’onore di appartenenza (“Giuro sul mio Onore di Appartenenza che io farò…”) può essere concluso soltanto: (1) dall’uomo o dalla donna d’onore di appartenenza che chiede formalmente alla persona a cui il giuramento è stato giurato di dispensarli da quel giuramento, e quella persona accetta così di dispensarli; o (2) dalla morte della persona alla quale il giuramento è stato giurato. Qualsiasi altra cosa è per noi indegna, e l’atto di un mondano.

ONA

(Trad. Secuntra Nexion, ONA)

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Un Promemoria

  1. L’Ordine dei Nove Angoli, inteso esotericamente, è “il nostro ethos sinistro, la nostra teoria e prassi, la nostra filosofia esoterica, manifesta – presenziata, resa reale nel causale – da coloro che la seguono/praticano, coloro che ne sono influenzati, coloro che ne sono ispirati e coloro che la usano come base per il proprio sistema o via o prassi”. Il Malizioso, Subdolo, Fuorviante, O9A

  2. L’enfasi dell’Ordine dei Nove Angoli è:

    (1) sull’esperienza pratica e sulle sfide (Occulte, exoteriche e amorali),

    (2) sull’autorità del giudizio individuale.

    Quindi per l’ONA ciò che conta è lo sviluppo individuale, tramite le proprie esperienze pratiche che durano anni (perlopiù decenni), una weltanschauung personale: cioè, scoprendo le proprie risposte individuali a certe domande riguardanti se stessi, la vita, l’esistenza, l’Occulto e la natura della Realtà. Mythos, Significato, Acausalità, Satana e gli Dei Oscuri

  3. Qualsiasi cosa ONA “può e dovrebbe essere superata, affinata, cambiata, quando altri scoprono, sperimentano e raggiungono conoscenza ed esperienza per se stessi”. Lettere Sataniche di Stephen Brown, Lettera alla Signorina Stockton, datata 19 Giugno, 1991 ev

  4. “La Via O9A, così per come esiste adesso, non è sacrosanta o dogmatica e

    (a) dovrebbe essere accresciuta, evoluta e affinata, come risultato del pathei-mathos esoterico di coloro che l’hanno vissuta, e

    (b) può e dovrebbe essere adattata, sviluppata e cambiata, in tutto o in parte, dagli altri che sono o sono stati ispirati o influenzati da essa”. Radici e Organizzazione dell’Ordine dei Nove Angoli, 2013 ev

  5. “La filosofia esoterica di Anton Long è quella fondata sull’assioma che la maggior parte degli individui hanno il potenziale per evolversi, per cessare di essere mondani, e

    (a) che uno dei mezzi per realizzare questo potenziale è quello occulto della trasformazione interna, codificata per esempio, nella Settuplice Via, e

    (b) che un altro mezzo è quello pratico delle ordalie, delle sfide fisiche, del vivere exeatico e di un apprendimento personale dall’esperienza, che l’ONA ha sempre sostenuto”. Il Malizioso, Subdolo, Fuorviante, O9A

  6. L’essenza dell’Ordine dei Nove Angoli (ONA, O9A) è il cambiamento interno (“alchemico”) dell’individuo, su base individuale, seguito dallo sviluppo del loro carattere personale, autocomprensione e l’acquisizione di particolari capacità e abilità esoteriche ed exoteriche. La base di questo cambiamento, sviluppo, acquisizione e autocomprensione è l’esperienza pratica exeatica – cioè, il vivere exeatico, e necessariamente sia exoterico che esoterico – e l’apprendimento e la conoscenza (il pathei-mathos) sempre individuale che deriva da questo vivere exeatico […] Spetta ad ogni individuo decidere da sé la via e i mezzi dell’esperienza pratica exeatica”. Proemio O9A

  7. Il nostro Labyrinthos Mythologicus è stato progettato non soltanto per verificare/confondere/selezionare/annoiare/imbrogliare/intrigare ma anche per propagare/mantenere “il Mythos dell’O9A”. Fondamenti O9A

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Misticismo nel 21° Secolo – L’Ordine dei Nove Angoli

Grazie alla generosità del suo autore, ciò che segue è una copia pre pubblicazione della bozza del capitolo tre (L’Ordine dei Nove Angoli) della seconda edizione del libro di testo universitario del Professore Connell Monette dell’Università di Al Akhawayn, intitolato Misticismo nel 21° Secolo. La prima edizione del libro è attualmente utilizzata come testo in una classe di laurea all’Università di Al Akhawayn. La seconda edizione riveduta è per la pubblicazione nei primi mesi del 2015. ONA

Indagando, l’Ordine dei Nove Angoli è una miscela affascinante sia di Ermetismo che di spiritualità antinomica, con alcuni elementi pagani [1]. Con le sue radici in diverse congreghe Britanniche che da allora sono scomparse, l’ONA è cresciuto in dimensione tale che le sue cellule membri possono adesso essere trovate su tutti i continenti, e vanta una considerevole presenza nel cyberspazio occulto. Anche se i suoi principi e pratiche sono reminiscenze di racconti oscuri di culti medievali o persino pre Romani, oggi l’ONA abbraccia la tecnologia contemporanea per condividere la sua filosofia, ed i suoi testi sono disponibili su una moltitudine di siti web e attraverso media online come video e musica. Con le parole d’ordine pathei-mathos (“imparare attraverso le avversità”), l’ONA è unico in quanto offre una spiritualità aggressiva ed elitaria, che spinge i suoi membri a trovare e superare i propri limiti mentali, fisici e psichici nella ricerca per l’ascensione spirituale. In parallelo con estenuanti sfide fisiche e intellettuali, l’ONA riconosce un pantheon di “dei oscuri”, insieme con un sistema occulto progettato per introdurre l’iniziato all’acausale o mondo sovrannaturale del mistico. Infatti, se il misticismo dell’ONA è trasgressivo, le sue politiche lo sono egualmente, dato che l’Ordine sfida i suoi membri a superare non solo i limiti personali, ma anche sociali ed etici. In alcuni testi, infatti, l’ONA si definisce come una via di “intransigente” condizionamento sociale, criminale e soprannaturale, che è necessario per scioccare i suoi membri al fine di perdere le catene del condizionamento culturale e politico [2]. Eppure, nonostante suggerisca ribellione contro l’autorità, l’ONA richiede altresì un senso di onore e di solidarietà per quei mistici che viaggiano insieme per questa buia strada.

Contesto dell’ONA

Il fondatore del gruppo, Anton Long, è rimasto un mistero per i membri del movimento, nonché per gli accademici [3]. Nonostante diverse persone sono state a volte identificate come possibili candidati, la vera identità della figura rimane un mistero. Long sostiene nelle proprie note biografiche che egli nacque come cittadino Britannico, che in gioventù viaggiò molto per destinazioni come l’Africa, l’Asia e il Medio Oriente [4]. È probabile, dati i suoi successivi scritti, che egli sia stato esposto ad una considerevole gamma di tradizioni folcloristiche e mistiche di quelle regioni che ha visitato. Al suo ritorno in Inghilterra, il giovane si diede da fare in ricerche accademiche e sembra aver raggiunto padronanza nelle lingue classiche (Greco e Latino), nonché nell’Arabo e probabilmente nel Persiano. Tuttavia, come studente, Long sembra essere stato attratto dagli elementi più oscuri della società, e per sua stessa ammissione fu coinvolto in attività criminali. Allo stesso tempo, e forse a causa delle sue esperienze all’estero, Long cominciò anche gli studi nell’occulto e nel paranormale. Dopo aver esaminato diverse società occulte Inglesi e averle trovate pretenziose o scialbe, egli cominciò a cercare gruppi che fossero più adatti alla sua particolare comprensione di ciò a cui una società occulta dovrebbe assomigliare, notando tra loro il gruppo satanico di sede a Manchester conosciuto come “Il Tempio Ortodosso del Principe” (Orthodox Temple of the Prince, ndt) così come il “Tempio del Sole” (Temple of the Sun, ndt), con cui era più coinvolto con un ruolo di direzione. Qualche tempo dopo, i suoi sforzi lo portarono in contatto con una tradizione pagana clandestina, sia di carattere matriarcale che sinistro, descritta da lui come la tradizione di “Camlad” [5]. Long fu iniziato alla tradizione di Camlad e alla fine ne divenne il capo. Sotto la sua direzione, in un certo periodo nei primi anni ’70, la congrega Camlad si fuse con due altre società simili (i Noctuliani e il proprio Tempio del Sole) e si riformò come l’Ordine dei Nove Angoli (ONA). Anche se poco è conosciuto circa i tre gruppi separati che divennero l’Ordine, è implicito che abbiano condiviso una sintesi di diversi elementi: ermetici, pagani e satanici, e l’Ordine ha chiaramente fatto uso di tutti e tre gli elementi nei suoi primi testi, al fine di interessare una vasta gamma di potenziali membri [6]. Tuttavia, un’esame critico dei testi chiave dell’ONA suggerisce che le prime connotazioni sataniche sono state cosmetiche, e che il suo mythos e la sua cosmologia centrale sono genuinamente ermetici, con influenze pagane ed antinomiche [7]. Durante gli anni ’70 fino agli anni ’90, l’Ordine ha sperimentato una rapida crescita, principalmente attraverso la promozione su mezzi stampati relativi al misticismo e all’occulto. Durante questo periodo, Long ha sviluppato e affinato i paletti centrali dell’Ordine dei Nove Angoli, insieme con il suo mythos, la sua struttura, gli obiettivi strategici e particolari modi di espressione.

Nonostante per definizione l’ONA non ha un effettivo “leader”, Anton Long ha continuato come forza trainante dietro l’ONA, e come il principale autore della maggior parte dei testi dell’Ordine. In possesso di un intelletto dotato ed apparentemente un erudito, le sue opere comprendono non soltanto gli insegnamenti mistici pubblici dell’Ordine, ma anche diverse migliaia di pagine di testi su etiche, onore e diverse novelle di narrativa “sinistra” [8]. Nonostante Long scriva principalmente in Inglese, è chiaro che tragga ispirazione non soltanto da fonti Inglesi ma anche internazionali; non di rado, i suoi testi comprendono passaggi di Greco Classico, così come termini spirituali Sanscriti e Arabi.

Nonostante il suo ruolo di guida nell’Ordine negli ultimi tre decenni, a Marzo 2012 Anton Long ha annunciato il suo ritiro dalla vita pubblica, dicendo che l’ONA è ben posizionato per entrare nel 21° secolo con nuove mani al volante [9]. Tuttavia, aggiornamenti recenti ai siti ufficiali dell’ONA suggeriscono che Long rimane attivo, anche se in un modo più dietro le quinte rispetto agli anni precedenti [10].

Struttura e Demografia

Anche se le origini dell’Ordine dei Nove Angoli sono radicate nel paganesimo Britannico, da allora si è diffuso per diventare un’entità globale, con “nexion” (cellule) o gruppi associati in America, Australia, Brasile, Egitto, Germania, Italia, Irlanda, Portogallo, Polonia, Russia, Serbia, Spagna e Sud Africa [11]. La maggioranza dei nexion tradizionali si trovano nelle Isole Britanniche, Irlanda e Germania, e la cellula originaria, conosciuta come “Nexion Zero” è stata a lungo situata a Shropshire, Inghilterra. La stessa natura dell’ONA rende difficile la raccolta dei dati, dato che il movimento è segreto per definizione. Inoltre, l’ONA ha accuratamente evitato un’amministrazione centrale con dati concreti sulla sua appartenenza, preferendo invece operare come una “rete” o “kollettivo” (sic) di nexion. Allo stesso modo, l’ONA non richiede ai suoi membri di pagare quote o di registrarsi localmente o centralmente. Non c’è un atto costitutivo di “appartenenza”, né requisiti di ammissione – non è una loggia o tempio strutturato, ma piuttosto un movimento, una sottocultura o forse una metacultura con cui i suoi aderenti scelgono di rappresentarsi o identificarsi. Eppure, viceversa, l’ONA non è completamente anonimo, in quanto vanta una forte presenza online nel mondo virtuale. Una semplice ricerca con Google, per esempio, mostra quanto al di là dell’Inghilterra rurale l’ONA si sia evoluto, da un piccolo gruppo di ermetici e pagani sotto copertura a una comunità globale. Inoltre, l’Ordine stesso offre molteplici esempi di ciò che i “membri” dell’ONA potrebbero essere. All’inizio del 2012, Anton Long ha dichiarato che “ci sono

  1. persone associate con nexion tradizionali (che seguono l‘iniziatica Settuplice Via);

  2. Niner;

  3. Balobiani (spesso musicisti e artisti);

  4. membri di bande/tribù ispirate dal nostro ethos come una banda di motociclisti in Florida e un gruppo Ispanico a New York;

  5. Empati che seguono la tradizione Rounwytha e che lavorano e vivono appartati e solitari o sono parte di piccoli gruppi (spesso Saffici);

  6. persone associate con i gruppi Occulti ispirati dall’ONA” [12].

Con Settuplice Via, Long si riferisce alla tradizione ermetica sinistra dell’ONA originario; con Niner egli si riferisce ad un tipo più moderno di cultura basata sul popolo o sulle bande che supporta l’ONA mediante mezzi pratici (a volte criminali) piuttosto che esoterici; con Balobiani, l’ONA si riferisce ad artisti e musicisti che contribuiscono al movimento attraverso le belle arti; con Rounwytha è implicito un raro gruppo di individui dotati simile ai mistici popolari o psichici. L’ultima categoria (gruppi ispirati dall’ONA) è anche una questione difficile da affrontare, dato che lo specifico vocabolario esoterico dell’Ordine è stato infatti fatto proprio da diversi gruppi che possono o non possono riconoscere direttamente il loro collegamento con l’ONA, anche se i loro testi dimostrano chiare influenze. L’esempio più importante è il “Tempel ov Blood” con sede negli Stati Uniti. Data l’ampia gamma di possibilità, l’Ordine non usa il termine “membro”, ma preferisce invece usare “associato”, dato che esso rappresenta meglio l’affiliazione che un individuo, nexion, o gruppo può condividere appropriatamente con l’Ordine [13]. Data la complessità, poi, di determinare chi sia un membro dell’Ordine, a partire dal 2013 è probabile che il totale globale sia oltre duemila associati dell’Ordine, considerando la definizione più ampia possibile di chi “appartiene” all’ONA. In termini di membri nexion attivi, la direzione dell’Ordine riporta che attualmente circa trecento membri si sono identificati con i nexion principali [14]. Inoltre, i siti web dell’Ordine e la leadership riporta che l’equilibrio di genere è grosso modo anche diviso, anche se questo varia da regione a regione. In Gran Bretagna, per esempio, i nexion tradizionali si dice che abbiano continuato la direzione matriarcale e una preferenza femminile, con alcuni dei nexion originari degli anni ’70 che sono a quanto si dice interamente di donne [15]. Questi esempi non sono destinati ad essere necessariamente compresi come esemplari, ma piuttosto come la posizione semi-ufficiale dell’Ordine sulla demografia ed il genere. Questa cifra globale comprenderebbe anche i numeri da movimenti o organizzazioni che sono affiliati con (o ispirati) l’ONA, così come il suddetto Tempel ov Blood, che è ulteriormente discusso nel seguito.

Il Tempel Ov Blood

Anche se ufficialmente un’organizzazione separata, il Tempel riconosce i suoi legami con l’Ordine e dà credito all’ONA per la maggior parte della sua terminologia e mythos. Certamente, il Tempel ov Blood gode di una più grande notorietà rispetto a qualsiasi organizzazione o nexion affiliato con l’Ordine dei Nove Angoli. Apertamente antinomico, il Tempel si presenta nei suoi testi come un ibrido tra una congrega Satanica tradizionale e un ordine (religioso) militante [16]. Il Tempel ha sede negli Stati Uniti e non ha pretese evidenti nell’avere una presenza internazionale – tuttavia una rassegna critica delle fonti online indica che alcuni dei suoi testi sono stati tradotti in Portoghese (indicando un seguito in Sud America e/o Europa) e che gli autori di diversi dei suoi testi sono a livello internazionale [17]. Sebbene abbia prodotto un certo numero di testi ambiti attraverso Ixaxaar e altre case editrici, più di recente il Liber 333 nel 2013, il Tempel mantiene un profilo

Pratiche Mistiche con Sfere di Cristallo

relativamente basso. Il suo sito web semiufficiale e il suo sito Tumblr ufficiale (“Nightmover”) identificano lo scopo del Tempel come: “un Nexion agli Dei Oscuri nonché una guida e un sistema di filtraggio per aspiranti Noctuliani” [18]. Per coloro che cercano un duro cambiamento alchemico nel Predatore Trascendentale basato su una sintesi di Hebdomadria Sinistra e Vampirismo… [per] creare un Nuovo Essere capace di portare il ‘Giorno dell’Ira’ pronunciato nel Canto del Diabolus” [19]. Gli scritti del Tempel indicano chiaramente una credenza letterale negli Dei Oscuri e nel mythos di Vindex (discusso sotto) e una stretta aderenza alla Settuplice Via. Inoltre, il Tempel si distingue dall’ONA con la sua unica corrente vampirica (così come suggerito dal suo nome) e promuove l’evoluzione dei suoi membri in una nuova specie predatoria riferita come “Noctuliani”. Secondo la guida del Tempel, “[il Tempel ov Blood] tradizionalmente ha posto una forte attenzione su dure ordalie e sul promuovere azioni di infiltrazione, operazioni psicologiche, etc.” [20]. Chiaramente, mentre molti nexion convenzionali fanno molto del loro lavoro sui testi e nello spazio virtuale, il Tempel rifugge questi mezzi di comunicazione e si concentra piuttosto sul fare azione fisica e tangibile.

Leadership: Una Panoramica Storica

Fin dalla sua nascita, l’ONA ha respinto l’idea di qualsiasi chiesa centrale, loggia o tempio, che abbia autorità sul resto degli associati. Questo è probabilmente (in parte) un meccanismo di sopravvivenza, in quanto non c’è una figura di autorità centrale con cui il movimento vive o muore. Quindi, sebbene ad Anton Long sia dato credito per l’inizio dell’Ordine, è ampiamente compreso che Long di per sé è una persona dello sconosciuto fondatore. Inoltre, è anche possibile che “Anton Long” sia servito come una maschera per diverse persone nell’ultimo decennio, e quindi può continuare ad apparire in futuro per offrire una guida all’Ordine quando necessario. Quindi Long serve per validare correnti ed idee all’interno dell’ONA, offrendo guida e suggerimenti al collettivo, ma mai ordini o dettami. La natura diffusa dell’ONA rende anche impossibile una presa di potere, dato che per un individuo non vi è sede centrale o ufficio da bramare o di cui impadronirsi. Così un golpe o uno scisma (come quelli sofferti nelle altre società occulte) è teoricamente impossibile, poiché al massimo una singola persona può condurre un nexion, e mai l’intero Ordine. Storicamente esisteva una posizione all’interno dell’Ordine denominata il Rappresentante Esterno, che fungeva sia da portavoce ufficiale dell’ONA che anche come la voce de facto della Vecchia Guardia all’interno dell’Ordine stesso. Nel corso degli ultimi 30 anni un certo numero di figure hanno tenuto questo ufficio. Il più memorabile è Christos Beest, lo pseudonimo dell’artista e compositore Britannico Richard Moult, che ha servito come Rappresentante Esterno durante gli anni ’90. La leadership ONA asserisce che una nuova figura divenne il rappresentante esterno dell’ONA nel 1996, sotto lo pseudonimo di “Vilnius Thornian”, anche se poi egli cedette il ruolo nel 2002 [21]. Nel 2011 il ruolo fu brevemente rivendicato da un associato che poco dopo rinunciò alla posizione e negò qualsiasi precedente collegamento con l’Ordine [22].

Tuttavia, sebbene non c’è autorità centrale all’interno dell’ONA, questo non vuol dire che non c’è direzione o struttura. I membri fondatori dell’Ordine, noti comunemente come la “Vecchia Guardia” o “ONA Interno”, sono serviti come una sorta di consiglio interno dall’inizio dell’ONA. Direttamente o indirettamente, la Vecchia Guardia, ha guidato e formato molti dei nexion più giovani, e la loro parola porta un peso considerevole. Molti associati dell’Ordine più giovani lavorano per realizzare un contatto con la Vecchia Guardia – un’impresa difficile, dato che mantengono una considerevole segretezza – nella speranza di ricevere insegnamenti o guadagnare accesso all’originale tradizione orale dell’ONA [23]. Sebbene le attuali identità della Vecchia Guardia sono state tenute segrete, sono stati conosciuti attraverso pseudonimi come Christos Beest, Sinister Moon, DarkLogos e PointyHat [24]. In termini giornalieri, la Vecchia Guardia ha collaborato insieme con Anton Long per decidere quali aspetti della tradizione pagana trasmettere alle generazioni più giovani dell’Ordine, e tali decisioni sono viste meglio attraverso le lenti dei numerosi documenti dell’ONA rilasciati al pubblico. Tuttavia, alla fine del 2011, la Vecchia Guardia ha dichiarato che si sarebbe ritirata dalla sfera pubblica, simile al ritiro di Long diversi mesi dopo. Se il loro ritiro è permanente, o se rimarranno in contatto con i nexion principali resta da vedere. Chiaramente, data l’importanza della guida personale e della tradizione orale per l’ONA Interno, è probabile che tale istruzione continuerà all’interno dei nexion tradizionali, ma al tempo e al luogo da loro scelti.

Credenze & Pratiche dell’ONA

L’Ordine dei Nove Angoli ha cinque principi fondamentali, che sono [25]:

  1. La Via degli Atti Pratici. Questo si riferisce alla convinzione che l’ONA è un collettivo d’azione, non semplicemente riflessione. Gli iniziati sono tenuti a vivere una vita “exeatica”, il che significa una vita che sfida le convenzioni sociali (e in effetti le leggi). Un iniziato dell’ONA può, per esempio, decidere di diventare (ad esempio) un vigilante, un soldato, o un criminale, nella propria ricerca per comprendere la vita attraverso l’azione.

  2. La Via dell’Abbattimento. Il più controverso dei principi dell’ONA, questo principio ha due lati. Da una lato, si riferisce alla convinzione dell’ONA che una certa “feccia” umana non abbia posto nella società, e che merita di essere rimossa. Quindi un membro dell’ONA può decidere di entrare in una forza di polizia per ottenere addestramento di combattimento, ed allora usare la propria posizione di autorità per uccidere i criminali, invece di arrestarli. Dall’altra parte, questo principio si riferisce anche al sacrificio di sangue agli dei oscuri, in un modo simile a quello descritto nell’Europa pre Cristiana tra le tribù Celtiche e Germaniche, o tra alcune rare sette Shaivite nell’India classica, o come nella prima moderna società Thuggee [26].

  3. La Via dell’Onore di Appartenenza. Questo principio enfatizza la necessità della solidarietà e della fiducia reciproca, dell’onore e del rispetto tra i vari nexion e membri dell’ONA. L’ONA vede i suoi membri come una famiglia allargata, e nei rari casi di controversia, ha delle linee guida molto chiare su come tali controversie possano essere condotte. In un linguaggio semplice, l’ONA protegge il proprio.

  4. La Via della Sfida e dell’Opposizione Pratica alle Astrazioni dei Magi. Questo principio si riferisce all’opposizione dell’ONA verso ciò che percepisce come l’illegittimo controllo dei Magi (il Giudeo-Cristiano occidentale) della cultura globale e dell’economia. L’Ordine insiste sul fatto che i suoi membri combattano contro le forze come il globalismo e il rampante capitalismo, nel tentativo di ritornare a una precedente, meno sfruttabile, forma di società.

  5. La Via della Tradizione Rounwytha. L’ONA insegna che la cultura dei Magi ha ridotto notevolmente il ruolo delle donne nella società e nella spiritualità. Così incoraggia il ritorno alla tradizione Rounwytha, che è la tradizione mistica, empatica, popolare, che abbraccia e venera l’archetipo del femminino divino. La tradizione Rounwytha incoraggia lo sviluppo di forti leader donna, nonché la sfida delle norme patriarcali che sono spesso indicative di gruppi esoterici o politico-religiosi. Il termine di per sé è quasi certamente derivato dall’Inglese Antico rūnwita, che significa “qualcuno che comprende” o forse “qualcuno che conosce i segreti” [27].

La Settuplice Via

Il paradigma spirituale dell’Ordine dei Nove Angoli è complesso, essendo sia sincretico che in continua evoluzione. Così come accennato sopra, gli inizi dell’ONA provenivano dalla fusione di tre distinte tradizioni (Camlad, Noctuliani, Il Tempio del Sole) e forse può essere meglio descritto come paganesimo oscuro Anglo-Celtico, con implicazioni sinistre. Tuttavia negli ultimi tre decenni, l’ONA ha incorporato quantità crescenti di tradizioni ermetiche, testi alchemici e terminologia che proviene chiaramente dall’esoterismo medievale Indiano e Islamico. Sebbene l’Ordine sia molto vario in termini di tipologia di praticanti che attira, la tradizione mistica centrale dell’ONA è la Settuplice Via, nota anche come Hebdomadria [28]. La Settuplice Via è essenzialmente un sistema ermetico che si definisce come profondamente radicato nell’occultismo Occidentale, e fornisce un percorso di ascensione che è estremamente difficile in termini fisici e psichici. Il sette si riferisce sia ai sette gradi del percorso, nonché ai sette pianeti che sono intesi avere significato esoterico. Le sette fasi della Via sono (1) Neofita, (2) Iniziato, (3) Adepto Esterno, (4) Adepto Interno, (5) Maestro/Signora, (6) Gran Maestro/Mousa e (7) Immortale.

Eppure, a differenza di altri sistemi basati sui gradi, l’ONA non offre l’iniziazione ai suoi studenti; piuttosto, gli studenti devono iniziare se stessi attraverso rituali del grado e sfide personali. Per esempio, una persona che desidera iniziare la Via deve ottenere e studiare i testi chiave ed eseguire un rituale ermetico privato sotto la luna piena [29]. Dopo aver fatto questo, ha ottenuto il primo grado (Neofita). Per raggiungere il secondo grado, si è tenuti ad apprendere i testi fondamentali e cominciare a padroneggiare alcune pratiche di base, così come intraprendere un regime di idoneità fisica. Pratiche importanti comprendono anche l’apprendimento di una variante del canto monastico, lavorazioni sul sentiero con degli speciali tarocchi “sinistri” che il mago deve costruire o commissionare, e sviluppare abilità a un gioco speciale conosciuto come “Gioco Stellare”, che è dettagliato nei testi chiave dell’Ordine (si veda l’immagine nella pagina successiva) [30]. Rituali del Grado (cioè i rituali di passaggio) per la quarta fase (Adepto Interno) comportano vivere in completo isolamento per almeno una stagione, oltre ad essere in grado di pedalare, correre e camminare notevoli distanze [31]. Ogni grado richiede successivamente sfide sempre più difficili, culminando nel 5° grado (Maestro) con il mistico che deve intraprendere sfide fisiche paragonabili a un triathlon, oltre ad aver sviluppato/appreso diverse abilità esoteriche lungo la via.

Ruoli di Comprensione

Uno degli aspetti più impegnativi della Settuplice Via è l’insistenza sull’apprendimento attraverso le avversità, conosciuto in Grecia come pathei-mathos. In termini generali, una volta che un iniziato della Settuplice Via raggiunge una certa fase nel proprio viaggio spirituale (Adepto Esterno), è obbligato ad intraprendere un ruolo non dissimile da uno stage professionale, dove per un periodo di diversi mesi l’iniziato deve praticare un nuovo modo di vivere. È interessante notare che i Ruoli di Comprensione suggeriti dall’ONA nel corso degli anni ‘80 e nei primi anni 90 sono stati in gran parte criminali e militari. Per esempio, il saggio sul tema “Ruoli di Comprensione: Una Guida” del 1989, dice che un iniziato dovrebbe:

  1. Diventa uno scassinatore professionista, designa soltanto le vittime che si sono rivelate di essere adatte (per esempio esaminandole – vedi i MSS dell’Ordine che trattano delle vittime, ecc.) come bersaglio. Lo scopo è specializzarsi in un campo particolare – per esempio Belle Arti, gioielli – e diventare un “esperto” in quel campo e nelle tecniche richieste per guadagnare gli articoli.

  2. Intraprendi il ruolo di attivista politico estremo e difendi così i punti di vista eretici (per esempio divenendo coinvolto nell’attivismo di Estrema Destra). Lo scopo è di esprimere il fanatismo in azione e di essere visto da tutta la “gente ben pensante” come estremista e pericoloso.

  3. Unisciti alla Forza di Polizia (assumendo che rispondi ai requisiti) e sperimenta così la vita “in prima linea” e ad essere un servo dell’autorità superiore. [Nota: In tempi di guerra reale, un Ruolo di Comprensione alternativo è entrare nelle Forze Armate e così conseguire esperienza di combattimento].

Chiaramente, questi primi ruoli erano potenzialmente molto pericolosi, e probabilmente per introdurre l’iniziato al pericolo e anzi alla violenza (sia attiva che passiva). Tuttavia alla fine degli anni ’90 e all’inizio del 21° secolo, nuovi ruoli di comprensione introdotti attraverso il MS dell’ONA, Hostia, comprendono un periodo di vita monastica come monaco Buddista. Questo drastico cambiamento nei possibili ruoli potrebbe forse essere letto non come un ammorbidimento delle convinzioni pro violenza dell’ONA, ma piuttosto come un passo verso l’internazionalizzazione dell’Ordine.

I Regni Causale & Acausale

L’Ordine dei Nove Angoli sostiene che il mondo della normalità in cui noi abitiamo sia il mondo causale [32]. Qui le leggi di causa ed effetto, del tempo, dello spazio e della gravità, si applicano tutte. Il mondo causale è un luogo dove le leggi della fisica sono assolute, e dove la scienza è sufficiente a spiegare e capire tutte le cose. Tuttavia, l’ONA assume anche l’esistenza dell’acausale, un termine che si riferisce al regno soprannaturale dove le leggi della fisica sono prive di significato, e dove il tempo e lo spazio sono percepiti o esistono in modi differenti, che la maggior parte degli esseri umani forse non possono capire. L’acausale gioca un ruolo centrale nella tradizione mistica dell’Ordine. Infatti, lo stesso concetto di Adepto è legato al proprio apprendimento dell’acausale e all’abilità di “presenziarlo” – cioè all’attrarre le energie numinose di quell’altro luogo – e attrarle in questo mondo, al fine di provocare cambiamento in conformità con i disegni dello stregone. Questo è effettivamente ciò che costituisce la magia o stregoneria, in conformità al paradigma mistico dell’ONA. Secondo i testi principali dell’Ordine, la vera stregoneria è complessa, e dovrebbe essere divisa in tre categorie [33]. Il tipo più semplice di magia è esterna (o ermetica) e assomiglia a ciò che molte persone immaginano quando pensano alla magia: incantesimi d’amore, maledizioni, incantesimi di fortuna e incantesimi per portare buoni raccolti e colture. La seconda categoria di magia è interna, concentrandosi sulla trasformazione dello stregone da qualcosa di umano a qualcosa di alieno. La categoria finale è la magia eonica, che è incentrata non soltanto sullo stregone e sui suoi particolari obiettivi, ma piuttosto sul creare cambiamento esteso (forse memetico) su scala sociale [34]. In termini della teoria dietro la magia o la stregoneria, si pensa che gli esseri umani siano capaci di creare cambiamento sovrannaturale nel mondo causale, in quanto sono nexion viventi (o porte) al regno acausale sovrannaturale. Tuttavia, sebbene l’acausale è inteso come una fonte di enorme potere, non è considerato essere un regno sicuro o amichevole, non più di quanto l’oceano stesso – e come l’oceano, è creduto essere abitato da esseri che sono sia antichi che potenti.

Ma altrettanto importante è il suggerimento dell’ONA di un aldilà nell’acausale, per coloro che possono raggiungerlo. Anton Long scrive, per esempio nel manoscritto “Nexion Abissale Sinistro”, che “l’individuo può, se preparato, entrare nel regno dell’acausalità e acquisire familiarità – senza un sé – con le entità acausali. Quindi, L’Abisso è un nexion all’acausale; un nesso di dimensioni temporali, a-temporali, spaziali e a-spaziali”. Quindi, una parte importante dell’opera avanzata della Settuplice Via è il venire a conoscenza del regno acausale, come preparativo per la propria potenziale esistenza lì dopo la morte fisica – e quindi probabilmente il chiamare la fase finale della Settuplice Via: “Immortale”.

banais

“Banais” Dai Tarocchi Sinistri

Albero del Wyrd

L’Albero del Wyrd

L’ONA promuove un modello del Cosmo che si basa su un modello che incorpora i sette pianeti in una struttura conosciuta come l’Albero del Wyrd. Wyrd, in questo caso particolare, è una parola Anglosassone che può essere tradotta come “fato” o “destino”. Questi pianeti sono la Luna, Venere, Mercurio, il Sole, Marte, Giove e Saturno. Il testo Naos dell’ONA comprende un’immagine dell’Albero, che mostra non soltanto le sette sfere (gli stessi nexion), ma anche i sentieri tra di loro, che sono usati nei riti ermetici di “lavorazione sul sentiero” da coloro che perseguono l’iniziazione esoterica tramite la Settuplice Via. Questo implica che lo stregone-iniziato della Settuplice Via intraprenderebbe rituali ermetici che comportano che lo stregone cerchi di attingere dalle energie di uno o più pianeti, in una particolare sequenza suggerita dall’Albero del Wyrd (si veda l’illustrazione sotto). Quindi la magia dell’Ordine e la sua cosmologia mistica in qualche modo rispecchia quella dei testi astrologici medievali dell’Europa e del Nord Africa. Il Glossario dei Termini dell’ONA (2011) descrive l’Abero del Wyrd come segue:

L’Albero del Wyrd così come convenzionalmente descritto (“disegnato”) e con le sue corrispondenze, associazioni e simboli [-] rappresenta certe energie acausali, e l’individuo che diventa familiare con tali corrispondenze, associazioni e simboli può accedere [-] alle energie associate con l’Albero del Wyrd. L’Albero del Wyrd è di per sé un simbolo, una rappresentazione, di quell’incontro (o “intersezione”) del causale e dell’acausale che è un essere umano, e può essere usato per rappresentare il viaggio, la ricerca, dell’individuo verso l’acausale …”.

Dei Oscuri

Una delle caratteristiche che definiscono l’Ordine dei Nove Angoli è il suo unico pantheon di entità sinistre con cui ci si aspetta che il mistico lavori. Gli Dei Oscuri sono unici per l’ONA, in quanto i loro nomi e sigilli non si trovano in altri sistemi contemporanei o storici di tradizione pagana o ermetica. Tuttavia l’Ordine dei Nove Angoli non è dogmatico circa la loro esistenza – in effetti, ci si aspetta che il mistico possa decidere di percepire tali entità come parte del subconscio. I testi dell’ONA forniscono nomi e sigilli di alcuni degli dei oscuri, anche con istruzioni per come contattarli, con l’avvertenza che una tale impresa potrebbe causare pazzia o anche la morte se fatta male. Nel saggio “Gli Dei Oscuri: Un’Introduzione di Base per i Non Adepti”, l’ONA afferma che:

Secondo la tradizione sinistra, gli Dei Oscuri sono entità reali che esistono nell’universo acausale. Secondo la nostra percezione spaziale e causale, questi esseri possono essere considerati ‘senza tempo’ e ‘caotici’ (e anche terrificanti per non parlare di “immorali). Siccome la nostra coscienza è per sua natura parzialmente acausale, queste entità possono divenire manifeste a noi – o piuttosto possono essere parzialmente percepite da noi … L’ordalia dell’Abisso comporta l’affrontare queste entità e accettarle per ciò che sono: cioè, non legate dalla nostra illusione degli opposti e dal presunto conflitto tra ‘bene e male’ ”.

Alcuni degli dei oscuri nel Naos comprendono archetipi primitivi con nomi familiari tipo “Baphomet”, anche se rifuso in un ruolo differente da quello dell’immaginario medievale. Per esempio:

Baphomet: la dea oscura archetipica, descritta come una donna matura che porta una testa mozzata, e coperta di sangue. Questa figura ha forti parallelismi con la Morrigan (Irlandese) e la Kali (Indiana). La testa mozzata è anche un parallelo con le raffigurazioni medievali della costellazione di Algol, con l’inversione dei ruoli sessuali.

Tuttavia altri nomi degli dei oscuri sono chiaramente tratti da fonti classiche e dall’astronomia, come per esempio:

Il sigillo di questo dio oscuro è chiaramente astrologico, simile alle costellazioni dell’Orsa (carro). Kthunae proviene probabilmente da χθυνα (oltretomba) in Greco.

Una figura complessa, non una divinità ma piuttosto una sorta di messia oscuro (o forse anticristo) che dovrebbe incarnare a pieno le virtù dell’Ordine e inaugurare una nuova era [35]. Vindex sarà un mistico uomo che presenzia le energie Acausali in un modo tuttavia invisibile o sconosciuto, eccetto che nel mito [36].

Ancora, altri degli dei oscuri sembrano essere di origine Mediorientale, in linea con le origini Ermetiche dell’ONA. Prendiamo, per esempio:

Interpretato nel senso di “un aumento di Azoth”, e tuttavia è chiamato “il più potente degli dei oscuri”. Questo dio oscuro è figurato in uno dei testi di narrativa dell’ONA dallo stesso nome. Il termine in effetti può derivare da ‫طاغوت‬ ‫ال‬ “Attaghot” in Arabo, un termine Coranico per il Diavolo (o un’altra divinità pre Islamica) che a sua volta può avere ispirato l’entità “Azathoth” nel romanzo sinistro dell’autore della Nuova Inghilterra HP Lovecraft [37].

Detto essere un “portatore di saggezza”, il suo sigillo sembra essere di origine Semitica Proto-Araba. Soprattutto dato il simbolo della stella e della luna. Il corpo del sigillo sembra essere adattato dal glifo Cartaginese di “Tanit” [38].

 

Il Significato dei Nove Angoli

Uno dei misteri dell’Ordine è stato il suo stesso nome. Spesso gli aspiranti associati chiedono: a che cosa si riferiscono i “Nove Angoli”? L’ONA offre diverse risposte a questa domanda attraverso vari testi e saggi [40]. Da un lato, i Nove Angoli sono detti fare riferimento ai sette pianeti individualmente (come sette angoli), in aggiunta all’intero sistema nel suo complesso (come l’ottavo angolo), e con il mistico come il nono angolo. Chiaramente, il termine “angolo” può essere compreso in senso figurato. Un’altra possibilità è che il termine si riferisce alle sette “normali” fasi alchemiche, più due ulteriori processi che comportano tempo esoterico. Un’ulteriore possibilità suggerita dai testi dell’ONA è che si riferisce alle nove emanazioni del divino, così come registrate nei testi medievali Sufi. È altrettanto probabile che l’Ordine abbia attinto dalla tradizione classica Indiana che organizza il sistema solare in nove pianeti, e il mondo stesso “ha nove angoli”; o forse dal srivatsa Sanscrito, un marchio speciale con nove angoli che indica caratteristiche sovrannaturali o eroiche [41].

Testi Esoterici dell’ONA

L’Ordine dei Nove Angoli ha letteralmente prodotto migliaia di pagine di narrativa, teoria e guide pratiche per i suoi iniziati – e sorprendentemente, ha reso disponibili la maggior parte dei suoi testi gratuitamente al pubblico tramite la distribuzione web. In termini di narrativa, l’ONA vanta il Quintetto di Deofel come sua opera principale: una raccolta di cinque storie esoteriche per un totale di oltre 500 pagine, che si occupa di spaventose forze sovrannaturali e società sinistre. Questi racconti sono preceduti da un’introduzione che suggerisce diverse letture critiche possibili per l’iniziato al fine di ottenere una comprensione maggiore dalle storie nella raccolta. Ci sono due fonti primarie che meritano un’attenzione particolare: queste sono il Naos e il Codex Saerus.

Il Naos è il testo esoterico principale dell’Ordine, che delinea le fasi della Settuplice Via. Un manoscritto interessante secondo gli standard contemporanei, è disponibile gratuitamente su internet come documento PDF. Il documento di per sé ha delle sezioni che inizialmente erano battute a macchina, con diverse pagine che sono scritte a mano. Il Naos contiene tre sezioni principali:

  1. una panoramica sulla teoria e la pratica della Settuplice Via,

  2. una rassegna di stregoneria (ad esempio, estatica, ermetica, empatica, planetaria),

  3. una raccolta di testi esoterici, che copre argomenti come il canto mistico, il Gioco Stellare, l’alchimia e le rune.

Sebbene il Naos si pone come un sistema esoterico completo, presenta tuttavia le proprie chiare influenze. Gran parte della terminologia è tratta dal Latino o dal Greco classico, mentre il sistema o paradigma di magia ermetica che attinge dai sette pianeti è evidenziato in testi Arabi medievali come il Ghayat l-Hakim (più tardi noto come il Picatrix Latino) così come lo Shams l-Maarif [42]. Il ricorso a spiriti planetari è una caratteristica comune dei testi esoterici del Nord Africa e del Medio Oriente del periodo medievale, al contrario dei testi magici Europei, che si basano su una goetia liturgica (Giudeo-Cristiana) [43].

Il Codex Saerus è l’altro grimorio principale dell’ONA. Mentre il Naos è principalmente un testo per il praticante solitario, il Codex presuppone che uno abbia fondato un nexion (congrega) con cui celebrare cerimonie di gruppo. Sebbene la maggior parte di questi hanno temi satanici (non come quelli del La Bas di Huysman), una stretta lettura suggerisce che la struttura è genuinamente più antinomica che in realtà “satanica” in senso tradizionale. È interessante notare che, sebbene entrambi i testi provengono dallo stesso decennio, ci sono alcuni casi di nexion contemporanei che fanno uso del Codex se non come un simbolo o riferimento a pratiche arcaiche (anche fittizie), mentre il Naos è ancora descritto come uno strumento per l’iniziato moderno. Si è notato che il Codex è un esempio di una comprensione localizzata (Britannica) della tradizione sinistra, e quindi i nexion dell’ONA nelle Americhe, in Africa e in Asia, dovrebbero sviluppare il proprio “Codex” che sia culturalmente rilevante per la regione in cui sono situati [43].

Un’altra pubblicazione che merita una menzione è Fenrir, il giornale ufficiale dell’ONA. Tradizionalmente, Fenrir è servito come un veicolo attraverso il quale Anton Long e la Vecchia Guardia sono stati in grado di condividere alcune intuizioni e obbiettivi per iscritto. Come l’ONA è diventato sempre più presente nel cyberspazio, di conseguenza negli ultimi anni soltanto una manciata di numeri sono stati stampati. Tuttavia nel 2013, due numeri sono stati pubblicati all’interno degli stessi sei mesi, indicando forse un allontanamento dai forum online e un ritorno alla parola stampata come mezzo preferito di comunicazione testuale.

Obiettivi Contemporanei

Fin dalla sua istituzione, l’Ordine dei Nove Angoli ha descritto il suo progresso come l’essersi mosso attraverso varie iterazioni o fasi. Inizialmente negli anni ’70 e ’80, la missione principale dell’ONA è stata quella di aumentare la consapevolezza della sua esistenza all’interno della comunità occulta, e aumentare i suoi numeri. Come diretta conseguenza, molti dei suoi testi fondamentali furono prodotti e pubblicati durante questo periodo critico. Negli anni ’90 e all’inizio del 21° secolo l’ONA è entrato nella seconda fase della sua esistenza, che ha enfatizzato meno sul reclutamento e più sull’affinamento degli insegnamenti dell’Ordine – questo fu un periodo relativamente tranquillo, e molti dei membri più anziani dell’Ordine si ritirarono dal controllo pubblico, portando molti a ritenere che come molti altri gruppi occulti, l’ONA era defunto. Tuttavia nel 2008, l’ONA è entrato in una nuova fase (riconosciuta come ONA 3.0 alla fine del 2011), che ha presentato molta più promozione aggressiva dell’Ordine attraverso mezzi virtuali come blog, forum di discussione online, Facebook e Youtube. Oggi l’ONA può essere considerato uno dei più importanti gruppi della Via della Mano Sinistra in virtù della sua presenza pubblica, evidenziata (ad esempio) dalla sua inclusione come una firma antagonista nella serie di romanzi Nightingale dell’autore Britannico di bestseller Stephen Leather.

Data la struttura non gerarchica dell’ONA, è difficile identificare direttamente gli obiettivi dell’Ordine per il futuro immediato o a lunga distanza. Dato che la Vecchia Guardia si è ritirata, Anton Long ha dichiarato che il futuro dell’Ordine viene posto nella mani dei suoi membri più giovani, così qualsiasi ipotesi per quanto riguarda la direzione dell’ONA futuro deve prendere in considerazione le vedute dei nexion pubblici, in aggiunta agli obiettivi dichiarati da Long e da altri membri più anziani dell’ONA [44]. Tuttavia, vi sono alcuni obiettivi che sembrano essere comuni per l’Ordine in generale, che sono riassunti sotto.

Il Nuovo Eone: L’ONA ritiene che l’attuale eone (età spirituale) abbia fallito, e che la cultura globale si è ammalata per il peso della propria stagnazione. Avidità aziendale, instabilità politica, estremismo religioso e distruzione ambientale sono tutti sintomi del fallimento politico dei Magi (Giudeo-Cristiano) nel condurre. La soluzione dell’Ordine è quella di inaugurare una nuova era, una sorta di età dell’oro dove la società ritorna a ideali nobili e norme culturali, e dove la stessa struttura sociale sia basata sul tribalismo piuttosto che sulla città-stato di oggi. Ciò sarà realizzato attraverso il ritorno degli dei oscuri, che può essere inteso sia in senso letterale che figurato.

Vindex: L’ONA crede che il cambiamento nell’era attuale sarà annunciato dalla venuta di Vindex (menzionato sopra sotto “Dei Oscuri”), un eroico rivoluzionario che guiderà il movimento per ripristinare la giustizia. Vindex (letteralmente “vendicatore” in Latino) è considerato essere il “presenziamento” avvenuto con successo di energie acausali nel mondo causale, forse in un modo simile ai semidei Achille o Arjuna. In effetti, potrebbe essere meglio considerare Vindex un eroe nel senso Omerico Greco della parola, cioè un guerriero semi-divino. Si ritiene che Vindex porterà l’ONA alla ribalta (se non al dominio) nel nuovo eone, con il probabile sostegno dell’Ordine stesso. L’ONA afferma che Vindex può essere maschio o femmina e di qualsiasi etnia. Vindex è anche accolto come un archetipo che ogni mistico della Settuplice Via può aspirare a personificare.

Espandersi o Morire: l’ONA è consapevole del fatto che non esiste in un vacuum, e che sette rivali o tradizioni competono per lo stesso gruppo di potenziali iniziati. L’ONA ammette che è uno dei tre gruppi esoterici occidentali che sono apertamente allineati con La Via della Mano Sinistra [45]. Allo stesso modo, l’ONA di oggi è molto più diversificato rispetto all’Ordine del secolo precedente, in quanto il suo concetto di affiliazione si è ampliato per comprendere non soltanto i mistici della Settuplice Via che sono il cuore spirituale dell’Ordine, ma anche artisti Balobiani che utilizzano video e media per promuovere la spiritualità sinistra dell’ONA e tribù urbane di Drecc che pongono il mythos sinistro in azione concreta.

La Visione Futura dell’ONA

Passato, Presente, Futuro: Da un lato, l’ONA guarda molto al futuro e si avvale di tecnologie moderne di comunicazione – ma allo stesso tempo riconosce il concetto di tradizione antica e ereditaria trasmessa su base personale. L’ONA afferma: “ONA come una sorta di pathei-mathos ancestrale trasmesso da persona a persona nel mondo reale (non nel cyberspazio), e la ricerca individuale per la lapis philosophicus, di ciò che si trova ‘nell’abisso’ dopo aver seguito ciò che è la ‘Via dell’ONA’ ” [46]. Anche se Anton Long si è ritirato e molti dei precedenti siti internet e blog dell’ONA sono stati cancellati, l’Ordine ha stabilito nuovi siti che continuano a promuovere la tradizione autentica dell’ONA Interno, specialmente quelle tradizioni relative al Rounwytha e alla tradizione ancestrale [47]. Tuttavia, gli scritti dell’Ordine nel cyberspazio sono in un certo senso una sicurezza intrinseca e non un sostituto per l’apprendimento persona a persona, e tanto meno per l’esperienza diretta.

Crescita ed Evoluzione: l’ONA riconosce che sebbene il suo passato sia radicato nelle tradizioni pagane e sataniche dell’Europa occidentale, queste erano un punto di partenza, piuttosto che un’ancora. I nexion dell’ONA dei primi del 21° secolo possono ammettere che il loro retaggio spirituale ha vere radici Eurocentriche, ma il tono generale delle ultime pubblicazioni dell’Ordine, suonano un tono un po’ diverso (culturalmente e linguisticamente) rispetto a quelle degli anni ’80 e ’90. Infatti, l’ONA di oggi sembra includere un vocabolario spirituale di Buddismo, Induismo e Islam, forse nel tentativo di espandere il proprio mercato potenziale al di là delle “solite” sottoculture dark o gotiche degli Americani e degli Europei. Inoltre, sebbene i membri dell’Ordine continuano a utilizzare il termine “satanico” come autoriferimento, è un’immagine che l’ONA sembra aver superato durante i primi del 21° secolo [48]. Una rinnovata attenzione all’ermetismo e al corpus ermetico si articola nei recenti saggi del 2014 dell’Ordine, ed è probabile che questo particolare aspetto del retaggio dell’ONA sarà la caratteristica dominante con cui sarà conosciuto nei prossimi decenni [49]. Quindi, sebbene l’ONA è probabile che continuerà a crescere e diversificarsi, lo farà con un profondo senso delle sue tradizioni radicate nel sangue e nel suolo. Questi sono tempi interessanti per l’ONA, e i suoi membri più anziani riconoscono che dal loro punto di vista unico, il futuro dell’Ordine appare davvero luminoso.

Dr. Connell Monette

Università Al Akhawayn, 2° Edizione, 2014

(Trad. Secuntra Nexion, ONA)

 

Note sull’ONA:

[1] Sono in debito con Anton Long, Morena, Kapiris, nonché con altri associati dell’ONA per la loro assistenza, i loro dati, suggerimenti e la loro testimonianza personale nella ricerca e nella produzione di questo capitolo rivisto e corretto. La maggior parte di questi dati sono stati ottenuti tramite interviste nel 2011 e nel 2012 e nel tardo 2014 per le revisioni e correzioni finali. Al meglio della sua conoscenza, l’autore è l’ultimo accademico ad intervistare Anton Long prima del suo ritiro dalla vita pubblica. La maggior parte dei suoi saggi nelle note successive sono disponibili presso i siti ufficiali dell’ONA elencati nella sezione delle Fonti Online alla fine di questo capitolo. Il termine “antinomico” può essere intesto come “contro la legge” o “sfidare i tabù” ed è diventato un termine standard nel vocabolario di movimenti controculturali nel campo degli studi religiosi.

[2] Si veda, per esempio, “Satanismo: L’Epitome del Male” di A. Long (2008); cf. “Stile dell’Ordine dei Nove Angoli, O9A Chic” (2011).

[3] Questo non vuol dire che non ci sono ipotesi sull’identità di Anton Long, ma piuttosto che il sospetto principale (David Myatt) ha rifiutato di riconoscere qualsiasi connessione con questo nom de guerre. È anche abbastanza possibile che il nome sia stato utilizzato da diversi individui nel corso degli ultimo 30 anni, e può continuare ad essere utilizzato in modo simile. Si veda, per esempio, “Domande per Anton Long II” dell’ONA (2011), “La Tradizione Sinistra: Esoterismo Politico & la Convergenza dell’Islam Radicale, Satanismo e Nazionalsocialismo nell’Ordine dei Nove Angoli” di Jacob Senholt, Università Norvegese di Scienze e Tecnologia, Conferenza: Satanismo nel Mondo Moderno (Novembre 2009): 7. Contra, vedere, David Myatt, “David Myatt: Gran Maestro dell’ONA, Nazista, Satanista, Musulmano o Mistico?” (2011).

[4] Corrispondenza personale con Anton Long, 27 Ottobre 2011.

[5] Long, Ottobre 2011.

[6] ibid.

[7] Come prova, Long afferma che la tradizione di Camlad era: “indigena pagana [sottolineatura mia] … da quella zona dell’Inghilterra conosciuta come Welsh Marches (Confini Gallesi, ndt). Essi avevano certe tradizioni, quasi tutte erano orali – tradizioni come spendere tre o più mesi da soli nelle foreste o montagne al fine di sviluppare certe abilità Occulte, e una cerimonia rurale (tenuta di rado) che comporta un sacrificio umano al fine di garantirsi buoni raccolti e bestiame sano” (Ottobre 2011).

[8] Esempi dei testi maggiori comprendono The Deofel Quintet (1974-85), Naos (1° ed. 1979, ed. rivista 1989), Codex Saerus (1° ed. 1983, ed. rivista 2008).

[9] Corrispondenza personale da Sinister Moon, 20 Marzo 2011; cf. ONA (2012) “Il Lignaggio dell’ONA”.

[10] Ciò è dimostrato da saggi nuovi o aggiornati su siti dell’ONA come <lapisphilosophicus.wordpress.com> e anche <omega9alpha.wordpress.com> , in alcuni casi infatti, citando versioni precedenti di questo capitolo del libro.

[11] Corrispondenza personale con Anton Long, 27 Ottobre 2011. Long scrive anche (18 Novembre 2011) che la distribuzione degli affiliati dell’ONA può essere parzialmente stimata come: “Stati Uniti 34.1%, Canada 8.2%, Regno Unito 7.1%, Italia 6.5%, Egitto 5.9%”.

[12] Long, Ottobre 2011.

[13] Si veda di seguito per un ulteriore discussione sul Tempel ov Blood (sic); cf. George Sieg, “Angular Momentum: Dal Satanismo Tradizionale al Progressista nell’Ordine dei Nove Angoli”, Università Norvegese di Scienze e Tecnologia, Conferenza: Satanismo nel Mondo Moderno, Novembre 2009: 6-9.

[14] Corrispondenza personale con Anton Long, 27 Ottobre 2011.

[15] ibid.

[16] La direzione del Tempel afferma: “Vorremmo prendere in considerazione alcuni dei testi più vecchi, importanti in particolare per gli altri come base per spiegare il TOB alla sfera pubblica, particolarmente “Disciplina degli Dei” nel primo libro nonché alcuni articoli come “Mondo Opfer – Una Guida per Iniziati Parte 1”, “Progetto Monarca” e “Drill Sergente Grey – Un’Analisi Inquietante” dal Falso Profeta, così come “Azanigin Parti I-III” e “Notte di Satana” in Storie di Influenza Sinistra (comunicazione via email del 14 Agosto 2012).

[17] Si veda, per esempio, Czar Azg-Kala, “Disciplina degli Dei” nel Tempel ov Blood: Disciplina degli Dei, Altari dell’Inferno, Apice dell’Eternità (Tampere: Ixaxaar, 2004).

[18] Questi due siti ufficiali sono <tempelovblood.tripod.com> e <nightmover.tumblr.com> .

[19] ibid.

[20] Comunicazione email del 14 Agosto 2012.

[21] Nonostante inizialmente la leadership ONA aveva inizialmente identificato “Thornian” come Michael Ford (forse dato il suo editoriale del testo Naos “Thornian”), altra corrispondenza ricevuta nell’estate del 2012 adesso oscura l’identità di questa figura.

[22] Anche se in effetti questa figura fu un consulente nel primo progetto del testo, per rispetto della propria dichiarazione scritta, insistendo di essersi dissociato dall’Ordine e da qualsiasi studio collegato, è stato rimosso da questa particolare iterazione del capitolo.

[23] Qui vale la pena notare che l’appartenenza all’ONA Interno ha un prezzo alto, come Long fa notare nel MS “Stile dell’Ordine dei Nove Angoli, ONA Chic” che a un iniziato in questa fase può essergli chiesto se abbia: “(1) Intrapreso un’eliminazione? (2) Intrapreso il rito di adepto esterno? (3) Addestrato e raggiunto le sfide fisiche di base della nostra Via? (4) Intrapreso diversi Ruoli di Comprensione? (5) Intrapreso il rito di adepto interno o trascorso almeno tre mesi da solo nella terra selvaggia? (6) Perpetrato attività violente, “criminali” e altre attività amorali da sei mesi ad un anno? (7) Acquisito abilità nel canto esoterico e lo abbia eseguito con un gruppo? (8) Acquisito abilità nella forma avanzata del gioco stellare? (9) Intrapreso riti per invocare gli dei oscuri usando un grande tetraedro di cristallo? (10) Gestito un gruppo/nexion/tempio di molti individui per un anno o due – e così aver avuto a che fare con le loro domande, i litigi, le rivalità? (11) Pianificato e condotto con quel gruppo/nexion/tempio le prove per selezionare un opfer e allora celebrato un rito di sacrificio? (12) Manipolato sinistramente o incitato qualcuno, o molti, in una vita di violenza e/o crimine e/o di pratico attivismo eretico/antagonistico, disgregativo dello status quo?

[24] Cf. Senholt, 7.

[25] Si veda, per esempio, Long, “Le Principali Tradizioni dell’ONA” (2011).

[26] Cf. Senholt, 5-6, Sieg, 5 & 7. È interessante notare che mentre questo principio abbia attratto (comprensibilmente) molta attenzione per la sua palese criminalità, nessuno dei nexion intervistati ammette di aver mai effettuato questa pratica in termini rituali, anche se una qualche evidenza suggerisce che membri dell’ONA abbiano aderito alla polizia o a gruppi militari al fine di ottenere l’opportunità per la legittima (o legale) violenza attraverso il combattimento in guerra. Con una comunicazione personale nell’Aprile 2012, un ex associato dell’ONA commenta che la serie televisiva “Dexter” ritrae un individuo che esegue frequentemente l’abbattimento (rituale), ma attraverso la narrazione efficace egli è in grado di attirare un pubblico come una sorta di antieroe. Nella corrispondenza del 27 Ottobre 2011, Long scrive “Si, alcuni nexion tradizionali a me noti praticano l’abbattimento ritualizzato (alcuni soltanto ogni diciassette anni o giù di lì), mentre alcuni Niner e Drecc, abbattono nel proprio personale modo non ritualizzato”. Egli fornisce anche l’esempio di un racconto romanzato nella breve storia “Lupi” disponibile su <www.o9a.org/wp-content/uploads/texts/living-the-dark-side.pdf>.

[27] Circa questa tradizione, l’ONA scrive (2012): “Data la natura di queste abilità, qualità e competenze, la stragrande maggioranza degli individui che seguono la Via del Rounwytha sono donne – che quindi personificano il nostro archetipo femminino sinistro – anche se una minoranza sono uomini che, seguendo la Settuplice Via sino e oltre l’Abisso, hanno fuso con successo il sinistro con il numinoso e che quindi personificano e sono quel raro archetipo, Il Mago, ove questi archetipi, per la natura di queste entità, sono in flusso costante. O, detto esotericamente, che sono un’espressione dell’unicità di tali individui esoterici. Tra queste [Rounwytha donne] le abilità, qualità e competenze sono: (1) Empatia; (2) Intuizione, come un preveggente – presagendo/accennando – e come un autoriflessione interiore; (3) Carisma personale; (4) Sottigliezza/Astuzia/Mutaforma; (5) Forza velata. Competenze e abilità Rounwytha erano evidenti per esempio, e in gradi diversi, nell’Oracolo a Delfi, nelle Vestali di Roma; nelle donne sagge e astute del folclore e delle leggende Britanniche; nei miti su Morgan Le Fey, Mistress Mab, e Ἀμαζόνες; e nelle figure storiche come Cleopatra, Lucrezia Borgia e Boudicca. Si veda http://rounwytha.wordpress.com/

[28] Si veda il Naos 9-44.

[29] ibid 11-12.

[30] ibid 47-58. Esempi di “canto sinistro” sono disponibili su <www.o9a.org/sounds/>.

[31] Il manoscritto Hostia III recita: “Diversi obiettivi fisici (e mentali) dei quali i minimi standard sono (a) camminare 32 miglia (51 km) portando un carico di peso non inferiore a 30lbs (13,6 kg) in meno di 7 ore su un difficile terreno collinare; (b) correre 20 miglia (32 km) in meno di 2 ore su un terreno funesto/montuoso; (c) pedalare non meno di 200 miglia (322 km) in 12 ore.” Vedi Long, A. Hostia III (Thormynd Press: Shropshire, 1992).

[32] Si veda, per esempio, il Naos 7-8, “Causale/Acausale” nel Naos 105, o “Esistenza Acausale – Il Segreto Rivelato” in Hostia I (1992).

[33] Si veda, per esempio, ONA, “Guida alla Magina Nera” (22 Sett. 2009) su <vndx.wordpress.com/2009/09/22/guide-to-black-magick/>

[34] ibid.

[35] Cf. gli scritti su “Vindex” del fondatore della Via Numinosa, David Myatt.

[36] Il simbolo è simile a quello usato per la stella Algol, la stella demone, così come illustrato nei testi medievali. Credito per avermi fatto notare questo è dato ad un ex membro dell’ONA, che a sua volta dà credito ad Alektryon Christophorus del Brasile, i cui commenti sono stati determinanti per questo collegamento, ed il cui articolo completo è stato pubblicato in Oto Anorha 29. Si veda, per esempio, il simbolo di Algol nell’opera di Agrippa nella sua De Occulta Philosophia. Il simbolo di Algol è dato sotto:

 (Algol).

[37] Questa etimologia è stata suggerita nell’articolo dell’ONA “Note su Atazhot’, at <www.o9a.org/notes-on-atazhot>.

[38] Questo glifo è molto simile al simbolo Fenicio di “Tanit” usato a Cartagine e nei suoi insediamenti.

 (Tanit) da <math.arizona.edu/~dido/tanit2.jpg>

[39] Si veda, per esempio, Long, A. “Riguardo il Significato dei Nove Angoli: Una Raccolta di Testi (Parte Uno)” (2009) su <www.o9a.org/wp-content/uploads/texts/nine-angles-texts-part1.pdf>; anche Long, A. “Riguardo il Significato dei Nove Angoli: Una Raccolta di Testi (Parte Due)” (2010) su <www.o9a.org/wp-content/uploads/texts/nine-angles-texts-part2.pdf>.

[40] Sulla srivatsa a nove angoli, Gonda afferma che: “Questa [mistica] figura … ha nove angoli: il numero nove si presenta spesso in connessione con oggetti di buon auspicio, poteri e cerimonie relative al benessere materiale [sottolineatura mia] (45). J. Gonda, “Antica Regalità Indiana dal Punto di Vista Religioso (Continua)”, Numen, Vol. 4, Fasc. 1 (Gen, 1957): 24-58. La credenza indiana che il mondo abbia nove angoli è attestata anche nelle fonti medievali Europee, ad esempio Emanual de Veiga (1549-1605), scrivendo da Chandagiri nel 1599 che afferma “Alii dicebant terram novem constare angulis, quibus celo innititur”. (Altri dissero che la Terra aveva nove angoli [sottolineatura mia], dai quali era sollevata sino ai Cieli), vedi J. Charpentier, “Un Trattato sulla Cosmografia Induista dal Diciassettesimo Secolo”, Bollettino della Scuola di Studi Orientali, Università di Londra, Vol. 3, No. 2 (1924): 317-342. È chiaro nonostante le dichiarazioni che il termine “nove angoli” sia stato introdotto nel ventesimo secolo, il termine è di secoli più vecchio, soprattutto nel discorso esoterico o cosmologico.

[41] Si veda David Pingree, Picatrix: La Versione Latina del Ghayat al-Hakim (Studi dell’Istituto Warburg, Università di Londra, 1986); Hellmut Ritter, ed. Ghāyat Al-Hakīm Wa-Ahaqq Al-Natījatayn Bi-Altaqdīm (Leipzig: B.G. Teubner, 1933); al Buni, Shams al-Ma’arif (Birmingham: Antioch Gate, 2007).

[42] Infatti, il fondatore dell’ONA ha dichiarato in diversi documenti (e interviste) che il Naos è stato influenzato da una raccolta privata di fogli manoscritti Arabi inediti, che possono condividere un antenato comune con quello del Picatrix e dello Shams; dalla corrispondenza personale con Anton Long, 28 Ottobre 2011.

[43] Come un esempio, la Messa Nera è una cerimonia culturalmente rilevante per i nexion nell’Europa (cristianizzata), ma sarebbe priva di senso in una regione Induista o Buddista.

[44] Corrispondenza personale con Anton Long, 12 Novembre 2011.

[45] Gli altri due gruppi sono comunemente identificati come la Chiesa di Satana ed il Tempio di Set. Questo non implica che entrambi i gruppi ammettano ufficialmente rivalità di qualsiasi sorta, anche se evidenze aneddotiche dai forum di discussione online suggeriscono che il discorso tra i tre gruppi è stato storicamente riscaldato (e continua ad esserlo). Si veda, per esempio, la corrispondenza tra il fondatore del ToS Dr Michael Aquino e “Stephen Brown” nelle “Lettere Sataniche di Stephen Brown” in Hostia I.

[46] Corrispondenza personale con Anton Long, 28 Agosto 2012.

[47] Si veda, per esempio, <lapisphilosophicus.wordpress.com/>

[48] Sieg osserva: “Suggerisco qui che l’Ordine dei Nove Angoli è anche post Satanico, avendo superato la sua identificazione con il suo originario paradigma Satanico per evolvere il proprio sistema in nuove forme. Suggerisco inoltre che anche se conserva ancora il concetto del “Sinistro” come un appellativo familiare, l’ONA è pronto a superare la sua identificazione esclusiva con la Via della Mano Sinistra – una tendenza già indicata dalla facilità con cui assimila, utilizza e sovverte forme esoteriche ed exoteriche della Via della Mano Destra per i propri particolari fini Eonici; tale che il sistema dell’ONA comprende ma trascende anche il dualismo Via della Mano Sinistra / Via della Mano Destra che altrimenti apparirebbe endemico ai concetti del sinistro”. Vedi Sieg, 2-3.

[49] Esempi recenti della natura Ermetica dell’ONA comprendono testi come “Ciò che Rende Unico L’ONA” di R. Parker, 2014, “La Filosofia Esoterica dell’Ordine dei Nove Angoli” (Febbraio 2014) di R. Parker, “Scorrendo La Settuplice Via: Origini Storiche del Sistema Settenario dell’Ordine dei Nove Angoli” (Gennaio 2014) di R. Parker. Parallelamente, si nota l’importanza nei saggi dell’ONA delle recenti traduzioni del corpus hermeticum come quella del Mercvrii Trismegisti Pymander: Una Traduzione e Commentario (2013), di D. Myatt.

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